L'incontro
|Termovalorizzatore di Montello, apre la conferenza dei servizi. Il Comune: “Opera non realizzabile fino al 2032”
L’amministrazione ha presentato delle “cause ostative di carattere urbanistico” che impedirebbero la realizzazione dell’inceneritore. L’azienda spiazzata, prossimo aggiornamento tra oltre un mese
Nonostante la richiesta di rinvio presentata nelle scorse settimane dai comuni di Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate e Montello, respinta, si è aperta mercoledì 21 maggio la conferenza dei servizi sul tema del termovalorizzatore che la MontelloSpa, azienda specializzata nel recupero e nel riciclo di rifiuti, vorrebbe installare all’interno della sua area produttiva.
Il procedimento aveva visto nell’estate del 2023 il primo passo formale con la Provincia di Bergamo con la richiesta di un’istanza di Valutazione di Impatto Ambientale finalizzata al rilascio di un Provvedimento Autorizzatorio Unico, propedeutico all’installazione dell’impianto. Domenica a Bergamo si è tenuta una manifestazione in cui sono scesi in piazza decine di sindaci del territorio circostante, cittadini, consiglieri provinciali e regionali per opporsi all’operazione.
Il primo punto da discutere è stato quello relativo proprio alla richiesta di rinvio: secondo i sindaci e i loro legali sarebbe stato meglio arrivare alla conferenza, avendo già archiviato da un lato il procedimento di riesame complessivo con valenza di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, e dall’altra il monitoraggio e la verifica dell’efficacia delle prescrizioni volte a contenere le emissioni odorigene prodotte, come sostenuto da un’indagine di Arpa, dall’impianto di via Filzi. Una richiesta respinta dalla Provincia in quanto ente organizzatore.
Una volta entrata nel vivo la conferenza – svolta in collegamento video e alla quale hanno partecipato circa 50 persone più 70 uditori, tra cui numerosi amministratori dei paesi limitrofi – il Comune di Montello ha presentato “cause ostative di carattere urbanistico”, come spiegano in una nota ufficiale il sindaco Elvira Borali, il vicesindaco con delega all’Ambiente AndreaZanelli e l’assessore al Territorio Celestino Bianchi . “Nel corso dell’intervento, l’Amministrazione comunale ha evidenziato come sull’area interessata dal progetto sia tuttora vigente un piano di lottizzazione disciplinato da una convenzione privata, che preclude la realizzazione dell’inceneritore“.
“Inoltre, è stato rilevato che nel dicembre scorso la società proponente ha depositato due piani di lottizzazione su porzioni della stessa area, piani che si sovrappongono e che risultano in conflitto diretto con la destinazione d’uso necessaria all’impianto. La conferenza in ragione della rilevanza ne ha preso atto aggiornando i lavori alla prossima seduta. Ci riteniamo soddisfatti” hanno concluso dall’amministrazione.
La convenzione, secondo il Comune di Montello, sarebbe in essere fino al 2032 e impedirebbe quindi la costruzione dell’opera. Un aspetto che ha colto spiazzata l’azienda, la quale ha dichiarato di voler fare ulteriori valutazioni sul tema, che diventa a questo punto un nodo fondamentale per il proseguimento del dibattito. Il prossimo appuntamento si terrà verosimilmente tra circa un mese: la Montello Spa premeva per stringere i tempi, ma la Provincia è stata irremovibile, ribadendo la necessità di lasciar intercorrere 30 giorni per i dovuti controlli di rito.





