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Fino a quando?
Bambini a Gaza (Getty Images)

Fino a quando durerà questa strage, questo sterminio, questa distruzione, questi massacri, questa crudeltà inaudita e ingiustificabile?

In questo ulteriore acuirsi dei bombardamenti e dell’invasione dell’esercito israeliano nella martoriata striscia di Gaza dove ormai gli edifici distrutti sono quasi la totalità e dove i morti innocenti non si contano più, mi risuonano nella testa i versetti del Salmo 13 (12): “fino a quando Signore continuerai a dimenticarmi?”.

Fino a quando durerà questa strage, questo sterminio, questa distruzione, questi massacri, questa crudeltà inaudita e ingiustificabile?
Fino a quando l’Unione Europea rimarrà indifferente?
Fino a quando il nostro governo Meloni continuerà ad essere complice di questa carneficina?

Il Salmo 13 (12) nella storia è il grido rivolto a YHWE dagli ebrei nei tanti momenti in cui sono stati vittime di soprusi, violenze, distruzione: Fino a quando nell’anima mia proverò affanni, tristezza nel cuore ogni momento? Fino a quando su di me trionferà il nemico? Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, conserva la luce ai miei occhi, perché non mi sorprenda il sonno della morte, perché il mio nemico non dica: “L’ho vinto!” e non esultino i miei avversari quando vacillo.

A Gaza drammaticamente Israele è diventato il carnefice e questo stesso grido possiamo sentirlo in una lingua diversa nell’animo straziato di ogni abitante di Gaza. Quello che si sta vivendo è un tradimento del Dio che gli ebrei adorano. Il Dio degli oppressi, degli orfani, delle vedove, degli stranieri (cfr Dt 10,18. 27,19 Sal. 9,39. 81,3). Ma non è una questione religiosa che sempre nella storia i potenti l’hanno mistificata, pervertita e strumentalizzata per affermare e giustificare il proprio potere e le ingiustizie.

Tragicamente ci riporta a quello che l’Evangelista Matteo ci descrive essere avvenuto circa 2.000 anni fa a pochi chilometri dalla striscia di Gaza, nella Regione di Betlemme: “Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi” (Mt 2,16).

Oggi come ieri, un potente che per paura di perdere il suo potere è disposto a uccidere bambini innocenti.

È di ieri la notizia che si contando più di 20.000 bambini morti, tantissimi quelli amputati, infiniti gli orfani e i denutriti.
Fino a quando? Fino a quando Netanyahu? Fino a quando continueremo a permettere tutto questo?

Milioni di persone chiedono al (criminale) governo di Israele di interrompere queste stragi, distruzioni, carneficine.
Chiediamo a Usa, Ue, e Italia di riconoscere uno stato di Palestina indipendente, autonomo e liberato dall’occupazione illegale dell’esercito e dei coloni israeliani.

Non è antisemitismo, anzi, è vero il contrario, lo è questo governo Israeliano.
È giustizia, è difesa delle vite innocenti.

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