Consegnata la Gran Cruz Alfonso X el Sabio al professore Gabriele Morelli
Il prestigioso riconoscimento del governo spagnolo premia il contributo del professore alla diffusione della cultura ispanica in Italia e nel mondo
Bergamo. Un prestigioso riconoscimento al professor Gabriele Morelli per il suo impegno nella diffusione della cultura ispanica nel contesto accademico italiano e internazionale.
Nell’aula magna dell’Università di Bergamo nella mattina di martedì 20 maggio si è svolta la cerimonia di conferimento della Gran Cruz de la Orden Civil de Alfonso X el Sabio al professore Gabriele Morelli, ordinario di lingua e letteratura spagnole all’Università di Bergamo dal 1980 al 2010.
Morelli nella sua carriera ha aperto le porte di Bergamo ai maggiori poeti contemporanei, organizzando convegni e aprendo scambi internazionali. Dal 2001 al 2004 è stato eletto presidente dell’Associazione degli ispanisti italiani (Aispi). Considerato un riferimento per coloro che vogliono studiare la poesia spagnola e ispanoamericana del novecento, Morelli è autore di circa settanta volumi, che comprendono edizioni e traduzioni delle opere e degli epistolari di numerosi autori, tra cui Alexaindre, Lorca e Neruda.
Marina Bianchi, delegata del rettore alle relazioni con l’area americana, tramite la laudatio, ha ripercorso il lungo e prestigioso curriculum accademico di Morelli, definendolo un “maestro di vita”. Ha infatti sottolineato il ruolo di maestro per generazioni di docenti universitari e insegnanti delle scuole secondarie, nonché il suo decisivo apporto agli scambi culturali e scientifici tra l’università di Bergamo e numerosi atenei europei e latinoamericani.
A consegnare il riconoscimento è stato il sottosegretario del governo spagnolo Roura Gómez, ringraziato da Morelli all’inizio della lectio magistralis, in cui l’insigne docente ha ricordato la sua lunga esperienza accademica, raccontando, tra i diversi momenti vissuti, gli incontri avuti con numerosi poeti e intellettuali come il Nobel spagnolo Vicente Aleixandre, Jorge Luis Borges, che rivelò a Morelli la volontà di scoprire Bergamo, e Pablo Neruda, il quale rimase ammaliato quando Morelli gli disse che avrebbe trattato la propria tesi su Miguel Hernández, grande amico di Neruda. A proposito del poeta cileno, il rettore Sergio Cavalieri ha ricordato di quando Morelli lo definì come “uno dei poeti che ha versato la sua vita nella poesia, come l’acqua di un fiume nel mare”.
Cavalieri ha anche sottolineato come il contributo del professor Morelli durante questi anni “ha permesso di consolidare le relazioni internazionali del nostro ateneo, che oggi conta 37 accordi di scambio con atenei spagnoli verso cui ogni anno si dirigono oltre cento studentesse e studenti erasmus”. La sindaca di Bergamo Elena Carnevali ha definito il professore Morelli “un riferimento” per chi desidera studiare la lingua spagnola e ispanoamericana del Novecento, rimarcando il prezioso contributo dato da Morelli nella promozione del dialogo culturale tra Italia e Spagna. Nel corso della cerimonia sono intervenute anche Alessandra Gallone, consigliere della Ministra dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, e di Miguel Fernández-Palacios, ambasciatore del Regno di Spagna in Italia.


