Bergamo
|In Porta Nuova un Amazon Locker pensato dai ragazzi dello Spazio Autismo
Personalizzato dall’artista Luca Font in collaborazione con i ragazzi dell’associazione. Sono in totale 14 quelli installati in città nell’ambito della collaborazione avviata con l’amministrazione comunale
Bergamo. “Un’iniziativa che unisce innovazione, arte urbana e impegno per una comunità inclusiva”. Così Amazon definisce il nuovo Locker inaugurato martedì 20 maggio in Porta Nuova, decorato con un’opera originale dell’artista Luca Font realizzata con il contributo creativo di quattro giovani dell’Associazione Spazio Autismo Bergamo. L’evento si inserisce nell’ambito del progetto di espansione dei servizi Amazon nella città di Bergamo che, grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale, ha visto l’installazione di 14 nuovi Amazon Locker nel 2025. Un traguardo importante, essendo Bergamo il primo comune italiano ad aver indetto una gara pubblica per l’assegnazione di luoghi adibiti a punti di ritiro automatici. In totale, sono 37 i nuovi Locker installati in centro, città alta e in altri quartieri, in aree di proprietà pubblica e gestiti da operatori privati, tra cui Amazon.
L’obiettivo è quello di portare i locker nei punti più strategici della città, come illustrato da Stefano Tedesco, responsabile dei punti di ritiro Amazon Italia: “I nostri Locker non costituiscono soltanto un’alternativa comoda alle consegne a domicilio, ma portano benefici concreti a chi ogni giorno vive e lavora nelle comunità in cui si inseriscono. Offrono maggiore flessibilità grazie alla possibilità di ritiro 24 ore su 24, senza vincoli di orario, traducendosi in una maggiore libertà per i nostri clienti, andando incontro alle diverse necessità – come chi viaggia, fa il pendolare, o ha orari di lavoro o ritmi di vita specifici”.
“Per il Comune – ha spiegato l’assessore alle Politiche della Mobilità Marco Berlanda – l’iniziativa ha l’obiettivo di conciliare i nuovi stili di consumo con le esigenze di maggiore vivibilità e tutela dell’ambiente, ridefinendo il sistema delle consegne urbane al fine di contribuire a decongestionare il traffico, in particolare in relazione ad alcuni ambiti sensibili del territorio. Con l’installazione degli Automated Parcel Lockers, frutto di una collaborazione pubblico-privata a cui ha aderito anche Amazon, puntiamo a rendere la distribuzione urbana delle merci più efficiente e sostenibile. Evitare consegne mancate, ottimizzare e ridurre i transiti dei veicoli commerciali, soprattutto nelle Ztl e nelle aree con scarsa sosta, significa meno traffico, meno emissioni e più qualità urbana. Vogliamo anche favorire un cambiamento nelle abitudini della cittadinanza: i Locker, collocati vicino a casa o al lavoro, permettono ritiri e riconsegne a piedi, in bici o con il trasporto pubblico. Un’iniziativa che si inserisce in una logistica urbana moderna e a basso impatto”, ha concluso l’assessore.
L’artista bergamasco Luca Font ha voluto dare al locker un’identità precisa: “Quest’opera è nata da un vero e proprio dialogo creativo con i quattro ragazzi di Spazio Autismo Bergamo che hanno lavorato con me. Siamo partiti dalle loro idee, dalla visione che hanno loro di Bergamo e da come vivono loro della città. Il mammut – in particolare l’esemplare esposto al Museo di Scienze Naturali – è stato uno dei primi simboli emersi: una creatura che parla di memoria, legame, protezione. Poi è arrivata l’idea di un sistema che collega ogni cosa, più importante ancora del semplice movimento urbano: il treno e la Teb, che collegano la città e ciò che la circonda. Inevitabile è stata anche la presenza della Città Alta, così fortemente identitaria, così riconoscibile. E infine, la fusione profonda tra la città e la natura prealpina che la abbraccia. Questo lavoro è stato un viaggio condiviso, dove l’arte è diventata uno strumento per ascoltare, comprendere e dare forma a visioni tanto personali quanto universali”.
Nell’ambito dell’iniziativa, Amazon ha effettuato una donazione a supporto dell’Associazione Spazio Autismo Bergamo, che quotidianamente assiste bambini e ragazzi autistici e le loro famiglie. Il presidente dell’associazione Tino Manzoni, presente all’evento, ha illustrato il lavoro svolto dall’organizzazione e l’impatto positivo che progetti come questo hanno sui giovani assistiti: “È stato un privilegio poter contribuire a questo progetto, ne sono fortemente emozionato, credo sia la certificazione dell’apprezzamento riservato alla nostra Associazione. Esattamente da 25 anni ci spendiamo per garantire ai bambini autistici, agli adolescenti autistici e agli adulti autistici la giusta dignità che contribuisca ad accompagnare le famiglie ad un’adeguata consapevolezza. Un attore del calibro di Amazon ha scelto noi come partner in un progetto così importante e singolare, faccio ancora fatica a crederci, voglio esprimere loro tutta la mia gratitudine. Gratitudine che estendo anche a nostri ragazzi per essersi messi in gioco, a Luca Font per averci regalato un po’ del suo tempo e alle nostre educatrici. Tutto questo rivela quanto la città di Bergamo possa essere collettore di buone pratiche, nella direzione del bene comune”.






