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Ultimi appuntamenti per Partygiana, festa provinciale dell’Anpi bergamasca
Foto di Roberto Giussani

Domenica 18 maggio, la giornata finale, dedicata alla collaborazione con Libera, associazione contro le mafie che anche a Bergamo ha una sezione attiva

Ultimi appuntamenti per Partygiana, festa provinciale dell’Anpi bergamasca, che si sta svolgendo al Palafeste di Grumello del Monte, in via F.lli Kennedy 70.

Domenica 18 maggio, la giornata finale, dedicata alla collaborazione con Libera, associazione contro le mafie che anche a Bergamo ha una sezione attiva. Alle 12,30 il “Pranzo di riscatto sociale: legalità e Resistenza”, con prodotti etici del ‘Consorzio Libera Terra’, provenienti dai terreni confiscati alle mafie.

Alle 17,30 l’incontro con Francesca Rispoli, che insieme a Don Luigi Ciotti è co-presidente nazionale di Libera. L’incontro si intitola “… 25, 30, 80 passi di Resistenza: memoria e impegno sempre”, a simboleggiare quanto i valori di Anpi e Libera siano intrecciati tra loro in questo momento storico.

“Antimafia e antifascismo sono due facce della stessa medaglia – spiega Mauro Magistrati, presidente dell’Anpi bergamasca -. Giustizia sociale e legalità sono i pilastri delle nostre due associazioni, quindi possiamo e dobbiamo lavorare insieme per dare ancora più forza al filo rosso che unisce questi valori, alla base del nostro patto costituzionale”.

Francesca Rispoli racconterà quanto e come le mafie sono presenti anche nel Nord Italia e nel territorio bergamasco. E spiegherà la nuova piattaforma di Libera: “Fame di libertà e giustizia”,
una campagna che vuole combattere la normalizzazione della presenza mafiosa. “Non possiamo pensare che la presenza della criminalità organizzata nella nostra società sia ‘normale’ – dice la co-presidenze nazionale di Libera -. Negli anni ‘90 ci sono stati eventi eclatanti come le bombe e le uccisioni di Falcone e Borsellino, oggi la presenza mafiosa è cambiata, non assistiamo più a eventi così violenti ma le attività non si fermano, soprattutto con una presenza economica importante nel mercato legale”.

Le mafie, attraverso il riciclaggio, immettono nel mercato grandi quantità di soldi provenienti da attività illecite, soprattutto dal narcotraffico. Così se ne perdono le tracce. “Dobbiamo richiamare
le istituzioni ma anche come cittadini possiamo fare qualcosa – aggiunge Francesca Rispoli -. Anzitutto possiamo allenare il nostro sguardo, per esempio osservando i tanti negozi e locali delle nostre città che cambiano continuamente gestione. Lì c’è qualcosa che non quadra. E nell’ambito dell’imprenditoria, anche locale, bisogna smettere di pensare alle mafie come soggetti economici che fanno parte del mercato. Chi si appoggia al crimine organizzato finisce, prima o poi, per vivere la violenza di queste organizzazioni. Può sembrare sopita ma è sufficiente che si presenti qualche problema e la violenza riemerge con minacce, ricatti e attentati. Quanti locali abbiamo visto bruciare senza motivo apparente: spesso si racconta che gli incendi sono causati da cortocircuiti all’impianto elettrico ma si tratta di altro”.

Nell’80° della Liberazione dal nazi-fascismo, l’alleanza tra Anpi e Libera acquista un significato particolarmente importante: “La liberazione non è finita nel ‘45 – chiude Rispoli -. Ci siamo liberati dal fascismo ma dobbiamo ancora liberarci delle mafie. Soprattutto credendo che è possibile, basta pensare alle migliaia di terreni confiscati e alle altrettante condanne nei tribunali”.

L’ingresso alla festa è libero, dalle 19 cucina aperta e alle 22 concerto conclusivo dell’edizione 2025 con il blues dei Rusty Fingers.
Per informazioni: info@anpibergamo.it , facebook @anpibergamo – Prenotazioni per pranzo di Libera al tel 349 6144391