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Rincari, Bergamo al 9° posto in Italia tra le città più costose

L’inflazione tendenziale è pari a +2,1% e si traduce in una maggiore spesa aggiuntiva su base annua equivalente a 634 euro per una famiglia media

L’Istat ha reso noti i dati territoriali dell’inflazione di aprile, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita. Bergamo si trova al nono posto a pari merito con Brescia dove l’inflazione tendenziale è pari a +2,1% e si traduce in una maggiore spesa aggiuntiva su base annua, equivalente a 634 euro per una famiglia media.

La nostra provincia si trova in seconda posizione tra le città lombarde, dietro solo a Como che, con +2,4%, ha una spesa supplementare pari a 725 euro annui per una famiglia tipo ed è al 3° posto, ma davanti a Milano (+1,8% e +553) che si colloca, inaspettatamente, solo al 23° posto.

In testa alla graduatoria c’è Bolzano dove l’inflazione tendenziale pari a +2,4% si traduce nella maggior spesa aggiuntiva su base annua, equivalente a 796 euro per una famiglia media. Medaglia d’argento per Imperia, che con +3,4%, l’inflazione più alta d’Italia, ha un incremento di spesa annuo pari a 788 euro a famiglia.

classifica città spese

Al quarto posto Belluno, che con +2,7% registra una stangata pari a 704 euro. Seguono Siracusa (+3%, +695 euro), al sesto posto Padova (+2,5% e +689 euro), poi Rimini (+2,4%, +661 euro) e Genova (+2,6%, +655 euro). Chiudono la top ten, per l’apputo, Bergamo e Brescia in ex aequo.

A metà classifica incontriamo diverse province lombarde tra cui Varese 30°, Lecco 39°, Cremona 40°, Pavia 51° e Lodi 59°. Sull’altro fronte della classifica si nota come la città meno cara d’Italia sia Catanzaro, dove con +1,1%, si ha un aumento annuo di 214 euro. Al secondo posto Sassari, con +1,2% e +239 euro. Medaglia di bronzo per Parma, +0,9% e +248 euro.

Seguono, nella classifica delle più “risparmiatrici” Trapani (+1,1%, +255 euro), Brindisi (+1,3%, +257 euro), al sesto posto Caserta con +265 euro, poi Forlì-Cesena (+1%, +275 euro), Olbia- Tempio (+1,5%, +299 euro) e Campobasso (+1,3%, +307 euro). Chiude la top ten delle migliori Benevento, +1,4%, pari a +309 euro.

In testa alla classifica delle regioni più costose, con un’inflazione annua a +2,2%, il Trentino che registra a famiglia un incremento medio pari a 680 euro su base annua. Segue la Liguria, dove la crescita dei prezzi del 2,5%, la più elevata del Paese a livello regionale, implica un aumento del costo della vita pari a 600 euro, terzo il Veneto, +2,1% e un rincaro annuo di 564 euro.

La Lombardia, nonostante le numerose presenze nella classifica delle città più care, e due città presenti nella top ten, Como e Bergamo, si posiziona comunque fuori dalla top three chiudendo al quarto posto con un’inflazione annua a +1,9% e un aggravio medio a famiglia pari a 561. La regione più “al risparmio” è il Molise, +1,3% pari a +307 euro, seguita dalla Sardegna (+1,7%, +327 euro). Medaglia di bronzo per la Calabria (+1,8%, +337 euro).