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Ponte San Michele, i comuni scrivono al Ministero: “Salviamo il ponte e la sua incomparabile bellezza”

Il comitato cittadini ponti ha inviato una nuova comunicazione al Ministero e ai sindaci per ribadire il proprio no alla costruzione del nuovo viadotto

Paderno D’Adda. Una lettera indirizzata al Ministero della cultura per chiedere un intervento urgente a tutela del Ponte San Michele. È l’iniziativa lanciata nei giorni scorsi dal comitato cittadini ponti di Paderno, Robbiate e Verderio, che torna a far sentire la propria voce contro il progetto del nuovo ponte ferroviario previsto a soli 30 metri di distanza dal monumento ottocentesco, simbolo dell’Adda e candidato Unesco.

Il ponte San Michele, costruito tra il 1887 e il 1889, collega le province di Lecco e Bergamo, attraversando un tratto di fiume di alto pregio paesaggistico, storico e culturale. Per il comitato, la costruzione a ridosso del ponte storico rischia di compromettere definitivamente il valore del sito e di influire sulla candidatura a patrimonio mondiale Unesco, sostenuta negli anni anche dalle amministrazioni comunali di Paderno e Calusco.

La preoccupazione nasce dalla relazione presentata dalla Rete ferroviaria italiana durante un’audizione regionale lo scorso giugno, in cui si confermava la volontà di costruire un nuovo ponte a doppio impiego in posizione ravvicinata al San Michele. Nella stessa sede, tuttavia, sono state illustrate anche soluzioni alternative, già ipotizzate in passato, più distanti dal ponte, tra Cornate e Suisio.

Il timore è che l’eventuale costruzione del nuovo ponte provochi un sovraccarico del traffico pesante su una zona già congestionata, con ricadute sulla qualità dell’aria, sull’ambiente fluviale e sul fragile equilibrio urbanistico dei comuni coinvolti. Nella lettera, il comitato si appella direttamente al Ministero della cultura affinché scongiuri ogni costruzione a ridosso del San Michele.

La lettera

Spettabili Signori Sindaci

Siamo ad informarvi che il comitato cittadini ponti ha recentemente inviato una lettera agli uffici del Ministero della cultura per accentuare l’attenzione alla salvaguardia del Ponte S. Michele in quanto monumento storico eccezionale, inserito in un parco fluviale di grande valore. Alleghiamo il testo della nostra segnalazione.

Contestualmente, visto l’avvio del dibattito pubblico relativo alla scelta della collocazione di un nuovo ponte ferroviario / stradale sostitutivo del S. Michele che ci vede, come comitato di scopo e di interesse, impegnati a dare un parere motivato alle proposte di RFI, a fianco delle amministrazioni e agli enti interessati, ribadiamo la nostra contrarietà alla costruzione di qualsiasi struttura a fianco del S. Michele, che risulterebbe in ogni caso, una deturpazione definitiva e culturalmente discutibile, causerebbe la perdita della preziosa candidatura a Bene dell’Unesco e, non da ultimo, apparirebbe una scelta che, in modo miope e semplicistico non tiene conto delle valide alternative che la stessa RFI ha suggerito, descrivendone la fattibilità.

Rispetto al ponte affiancato all’attuale esistono migliori soluzioni, già considerate nel recente passato, per progettare e realizzare un nuovo necessario passaggio tra le due Province a cavallo dell’Adda. Esse portano indubbi vantaggi ed evitano scempi paesaggistici di cui, crediamo, nessuno si voglia fare portatore e responsabile.

Salviamo il S. Michele e la sua incomparabile unica bellezza, considerato monumento storico e optiamo per progetti meno invasivi, più razionali, vantaggiosi e meglio recepiti dalle odierne e future generazioni.

L’assenza poi, in questa fase progettuale, di qualsiasi studio sulla viabilità e relative proposte per interventi atti a mitigare l’impatto sul territorio, è ulteriore motivo per chiedere cortesemente alla Vs. spett.le Amministrazione di ribadire la posizione espressa con il documento della “Conferenza Permanente dei Sindaci del Meratese” datata 17/06/2021 e votata con maggioranza nel Consiglio Comunale negli scorsi anni.

Ribadiamo la nostra posizione: NO al ponte affiancato al S. Michele. SI Nuovo/i ponte/i tre km a Sud

Pensiamo anche che l’attuale S. Michele, dopo le necessarie verifiche tecniche, possa rimanere viario a senso di circolazione unico alternato per soddisfare il traffico leggero locale.

Il Dibattito Pubblico ci sembra essere un’occasione per dire no a qualsiasi ponte a ridosso del S. Michele e andare invece verso scelte migliori: una ferrovia più veloce, e un tracciato stradale da collocare fuori dal cono visivo del S. Michele e fuori dalle rive franose. Se ciò dovrà comportare lo spostamento fisico delle attuali Stazioni, restando comunque nei relativi comuni, potrebbe essere un’occasione per meglio strutturarle e collegarle ai territori circostanti.

Una grande responsabilità è oggi posta alle Amministrazioni, custodi del benessere dei cittadini, dell’ambiente e dei beni comuni. Il passaggio del Dibattito Pubblico, che non riteniamo essere una pura formalità, ma un’espressione di democrazia e ascolto delle cittadinanze, riveste un’importanza anche storica, pertanto vale la pena di operare coraggiosamente per le scelte migliori.

Concludiamo esprimendo la nostra piena disponibilità e apprezzamento per eventuali incontri e confronti sul tema sia pubblici, sia in ambito di Amministrazioni. Come Comitato proseguiremo la nostra opera di informazione e sensibilizzazione, convinti che la delicatezza e l’importanza di queste opere con tutte le implicazioni, debbano essere conosciute dai cittadini.