Chiuso anche il centro migranti di Valbondione: “Ascoltate le richieste del territorio”
Concluso il piano di ripartizione concordato con il Ministero per alleggerire i piccoli comuni montani, i primi trasferimenti ad aprile, poi la chiusura a Gromo
Valbondione. Si conclude anche nella frazione di Gavazzo il percorso di chiusura dei centri di accoglienza straordinaria avviato nelle scorse settimane in Val Seriana. Dopo Gromo, è toccato ieri a Valbondione, dove sono terminati i trasferimenti degli ultimi ospiti. Un intervento che rientra nel piano di riorganizzazione della rete di accoglienza, concordato tra il Ministero dell’Interno e le amministrazioni locali con l’obiettivo di alleggerire la pressione sui piccoli Comuni montani. Entrambe le strutture erano state aperte due anni fa.
Il piano era stato avviato già nel pomeriggio di venerdì 18 aprile, quando erano cominciati i primi spostamenti delle persone migranti. In totale, nella prima fase erano stati trasferiti 28 ospiti dalla casa di accoglienza di Gavazzo e oltre 50 dalla struttura attiva a Gromo, con destinazione altri centri situati in Veneto e in Lombardia. La ridistribuzione è arrivata anche a seguito delle istanze avanzate dai sindaci della zona, in particolare dal primo cittadino di Valbondione, che aveva più volte evidenziato le criticità legate alla gestione di un alto numero di persone in un contesto montano, con risorse limitate e condizioni difficili.
A sottolineare l’importanza dell’operazione è il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, che ha rimarcato l’impegno del governo nella gestione dei flussi migratori e nella tutela delle comunità locali: “Le politiche del Viminale e del governo di aumento delle espulsioni e della riduzione degli sbarchi e dei flussi irregolari sono una risposta significativa per i territori locali. Ascoltare i sindaci e i territori è una nostra priorità”.
Ringraziamenti per la chiusura sono arrivati proprio dal sindaco di Valbondione, Walter Semperboni, che ha evidenziato l’efficacia della collaborazione istituzionale: “Appena ho saputo della partenza degli ultimi ospiti del centro allestito nella frazione di Gavazzo ho chiamato il sottosegretario per ringraziarlo”.
Soddisfazione anche dalla deputata bergamasca della Lega Rebecca Frassini e dal consigliere regionale Roberto Anelli: “Un risultato concreto che dimostra attenzione verso realtà piccole, dove l’equilibrio sociale e la sicurezza sono aspetti fondamentali”.


