Val Seriana, le imprese: “Ogni minuto perso nel traffico mina la nostra competitività”
L’appello di Confartigianato: “Necessaria visione d’insieme, evitare logiche localistiche”. E sul finanziamento annunciato da Salvini per la Variante della Selva: “Permangono forti dubbi, la Edolo-Ponte di Legno ferma da anni”
Val Seriana. Si alza la voce delle aziende bergamasche sulla situazione della viabilità in Val Seriana. Secondo Confartigianato Imprese Bergamo il contesto è “insostenibile” tanto da rischiare di “mettere in ginocchio le oltre 6mila attività artigiane del territorio”.
Le code e i rallentamenti lungo la Statale 671 e la Provinciale 35 paralizzano quotidianamente la mobilità, secondo l’associazione “minando la competitività delle aziende, più in generale, l’economia di un’area vasta e strategica della provincia”.
La presa di posizione di Confartigianato Imprese segue il direttivo congiunto dei poli territoriali di Albino e Clusone, guidati rispettivamente dai consiglieri Ivan Morotti ed Ermanno Rossetti, convocato dopo l’incontro pubblico del 2 aprile scorso a Clusone. In quell’occasione erano stati annunciati i primi interventi di Anas, in particolare lo spegnimento del semaforo di Colzate e la sperimentazione del verde fisso alla Martinella. “Due interventi che, pur non essendo risolutivi, sosteniamo e caldeggiamo”, conferma l’associazione.
Al direttivo congiunto ha partecipato anche il presidente della Comunità Montana Valle Seriana Giampiero Calegari, che ha illustrato agli imprenditori presenti quanto emerso il 2 aprile al Collina Relais di Clusone.
“Parliamo di interventi immediati, poco onerosi, ma che possono già fare una grande differenza – dichiara Confartigianato -. Le nostre aziende non possono più aspettare: ogni minuto perso nel traffico è un danno economico reale per l’intera valle. Per questo riteniamo necessaria una visione d’insieme e una politica del territorio che abbia il coraggio di fare scelte anche difficili, ma necessarie per garantire sviluppo e futuro a questa parte della provincia”.
Le due misure proposte sono palliative, ma per l’organizzazione di Via Torretta rappresentano un primo passo concreto per alleggerire la pressione quotidiana dei circa 37mila veicoli che transitano ogni giorno sulla Statale.
Nel medio-lungo periodo Confartigianato auspica la realizzazione di un intervento strutturale come la variante alle curve della Selva, per la quale il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salviniha annunciato uno stanziamento di 5 milioni di euro e affidato ad Anas lo studio di fattibilità. Tuttavia, permangono forti dubbi: basti pensare alla variante Edolo-Ponte di Legno, ferma da parecchi anni.
“Per questo motivo – insistono i rappresentanti territoriali – rivolgiamo un appello ai sindaci dei Comuni coinvolti (Bergamo, Gorle, Torre Boldone, Colzate, Vertova e Casnigo, ndr) affinché non ostacolino questi primi interventi, evitando logiche localistiche e ponendo al centro l’interesse collettivo della Valle Seriana e della Valle di Scalve”.
“La sopravvivenza economica, la competitività produttiva e anche lo sviluppo turistico del territorio non possono più essere frenati da inefficienze infrastrutturali – concludono -. Negli ultimi decenni le valli Seriana e di Scalve sono state considerate un po’ cenerentole rispetto ad altri territori verso cui c’è stato un dirottamento di risorse infrastrutturali. Serve un cambio di passo, facendo investimenti strategici per il territorio col coinvolgimento di tutti gli attori interessati: istituzioni, politici, associazioni di categoria, cittadini”.


