De Roon: “Spero Gasperini resti con noi”, il mister: “Ancora Champions, capisco perché stiamo antipatici”
“Abbiamo messo dietro Juve, Roma, Lazio, Bologna, Fiorentina, Milan. Il fior fiore del campionato” afferma il tecnico, che loda Sulemana. E il suo capitano: “Fantastico, ci porta sempre al risultato”. Ranieri sul rigore: “Il Var non poteva intervenire”
Bergamo. Vittoria contro la Roma, terzo posto in campionato e Champions League assicurata a due giornate dalla fine. L’Atalanta si regala una notte da sogno al Gewiss Stadium vincendo la seconda partita del 2025 davanti al proprio pubblico. E Gian Piero Gasperini si gode il successo.
Atalanta-Roma 2-1, le parole di Gasperini
La Champions raggiunta – “Piazzamento di grandissimo valore: ho provato a fare di più pensando allo Scudetto, ma non ci siamo riusciti, abbiamo centrato il secondo traguardo diciamo… (ride, ndr) Sono molto contento soprattutto per i giocatori, per l’ambiente, Bergamo ascolterà ancora la musichetta, bisogna rinnovare il passaporto, sta diventando un’abitudine. Certo in Europa League non è andata male, ma la Champions ha un altro fascino. Per il traguardo raggiunto basta guardare le squadre che abbiamo dietro: la Roma non perdeva da un girone. Abbiamo messo dietro Juve, Roma, Lazio, Bologna, Fiorentina, Milan. Il fior fiore del campionato. Questa volta festeggiamo per noi, ma capiamo che agli avversari siamo antipatici”.
Il gol di Sulemana – “Sicuramente merito di Ranieri se ha tirato in porta, perché io l’ho utilizzato poco (ride, ndr). Sono felicissimo perché nonostante i pochi minuti si è sempre allenato con educazione, rispetto. Poi ha tiro, è forte nei contrasti, anche prima del gol ci ha provato e anche in allenamento ci è riuscito. Bisognerà pensarci per il prossimo anno, perché a volte con i gol fanno salti di qualità importanti. È stato chiuso da De Roon, Ederson, Pasalic e gli altri che non hanno mai mollato un colpo. Almeno in mezzo al campo abbiamo avuto degli highlander: questo gol lo ripaga della delusione di aver giocato poco”.
Il futuro – “Prima di parlarne rispondo a De Roon… (ride, ndr)”.
Il sogno Scudetto sfiorato – “Pensavo di poter rendere questa squadra ancora molto più forte, partivamo da una grande base: abbiamo avuto una spinta importante dalla vittoria in Europa League, ma il campionato era più tosto, sono cresciute tante squadre. Abbiamo avuto qualche battuta a vuoto perché non era possibile avere lo stesso ritmo e gli infortuni ci hanno condizionato. Rientrare nelle coppe è molto difficile quando esci, l’impresa del 2022/23 non è stata da poco, ma tra le varie qualificazioni europee, in questo momento devo dire che è inevitabilmente questa la più bella”.
Le parole di Marten de Roon
Il futuro di Gasperini – “Per me è abbastanza facile questa risposta: se hai un allenatore che in 9 anni ti porta 5 volte in Champions e 3 in Europa League, spero che resti. Alla fine è una sua scelta: io la prossima settimana gli chiederò se rimarrà o se vorrà rimanere, perché alla fine conta il risultato e a questo il mister ci porta sempre, è fantastico nella parte tattica, motiva sempre la squadra, ormai lo conosco bene”.
Il piazzamento Champions – “Un risultato straordinario, siamo terzi a due giornate dalla fine, davanti a tante grandi piazze. Tutti siamo felicissimi, è un risultato meritato, sapevamo che la Roma arrivava molto forte, da risultati straordinari, non perdeva da 19 partite, ma ho visto un’Atalanta che nei primi 20 minuti poteva vincere 4-0, nel secondo tempo abbiamo cercato di vincere, con la forza e la voglia ce l’abbiamo fatta. Ed è un grande traguardo. Sembra quasi scontato, ma abbiamo battuto Bologna e Roma quando contava di più”.
Lo Scudetto sfiorato – “Sì, abbiamo sognato di giocare per qualcosa di più importante, ma non ci siamo riusciti, non era facile. Nella Champions ci abbiamo sempre creduto, abbiamo messo di tutto. Abbiamo fatto un filotto di vittorie che ci ha portato vicini a quell’obiettivo, giochiamo sempre prima per i 40 punti e poi vediamo, come dice il presidente: questa mentalità ci dà la forza per giocare per obiettivi più importanti”.
Il gol di Sulemana – “Se lo è meritato, negli ultimi due mesi è cresciuto tantissimo, era sempre tra i migliori, ha avuto poco spazio perché davanti ci siamo io, Ederson e Mario, lui però non ha mai mollato, si è allenato sempre forte, e ora quanto contava è arrivato il suo momento. Questo gol è merito suo, lo abbiamo festeggiato nello spogliatoio, non è facile avere questa mentalità straordinaria, lui ce l’ha”.
Le parole di Claudio Ranieri
Il contatto Pasalic-Koné – “Ci hanno spiegato che se il tocco c’è nelle parti basse il Var non può intervenire. A prescindere dal fatto che si pensi che ci sia o non ci sia, dalle immagini si vede che Pasalic pianta il piede, poi tocca col ginocchio la coscia del mio giocatore. Io chiedo: il Var può intervenire? L’intensità la giudica l’arbitro, quindi il Var non può intervenire, non si possono cambiare le regole. Non ho ricevuto spiegazioni dall’arbitro, non ero degno. Il quarto uomo ci ha detto che era “leggero”, cosa facciamo? Stiamo col bilancino? Poi magari ce ne fanno 4, ma dacci quel rigore. L’Atalanta è stata meravigliosa, eravamo in controllo, con occasioni, sappiamo che quando loro partono nelle praterie sono micidiali. A Sulemana glielo dicevo sempre di tirare…”.






