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Omicidio di via Tiraboschi, il 26 giugno Djiram sarà davanti alla Corte d’Assise

Il pm Silvia Marchina ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per il togolese che ha ucciso a coltellate Mamadi Tunkara, addetto alla sorveglianza del supermercato Carrefour

Bergamo. Il prossimo 26 giugno Sadate Djiram, togolese di 29 anni, reo confesso dell’omicidio di Mamadi Tunkara, 36enne originario del Gambia, comparirà davanti alla Corte d’Assise di Bergamo.

Il pubblico ministero Silvia Marchina ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per l’imputato, che salterà l’udienza preliminare e affronterà direttamente il processo. Dovrà rispondere del reato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione: rischia l’ergastolo.

Mamadi Tunkara è stato ucciso a coltellate in pieno centro città lo scorso 3 gennaio. Addetto alla sorveglianza del supermercato Carrefour di via Tiraboschi, stava andando a lavorare in bicicletta quando, all’altezza del passaggio Cividini, è stato spinto con violenza giù dalla due ruote da Djiram. Il 29enne lo ha poi scaraventato contro la vetrina di un bar e lo ha colpito 11 volte con il coltello al torace, all’addome, alle braccia, alla testa e al volto. Il 36enne è morto nel giro di pochi minuti, prima dell’arrivo dei soccorritori.

Nel frattempo Sadate si è dato alla fuga tra le urla dei passanti, che cercavano di farlo desistere dal suo intento omicida. Si è liberato dell’arma, ha raggiunto la stazione ed ha preso un treno in direzione della Svizzera. È stato fermato e arrestato poco prima del confine.

All’origine del delitto, come ha poi spiegato agli inquirenti, la gelosia: era convinto che la sua ex compagna avesse una relazione con la guardia del supermercato, fatto che la donna, italiana, ha smentito categoricamente e del quale non sono stati trovati riscontri. Ma Sadate ne era fermamente convinto e imputava la fine della relazione proprio alla nuova liaison che la donna avrebbe, a suo dire, intrecciato con Mamadi Tunkara.

Qualche giorno prima il 29enne era stato mandato via dalla casa di lei, anche se pare che la loro relazione fosse ormai finita da mesi. Da allora dormiva in giro, si appoggiava a qualche amico e, ne frattempo, la sua frustrazione e il suo falso sospetto aumentavano. Fino a quando, quel pomeriggio, ha preso un coltello con una lama lunga 16 centimetri e si è messo alla ricerca di quello che considerava il suo rivale. Lo ha atteso e lo ha ucciso a sangue freddo, in un venerdì pomeriggio di festa, sotto gli occhi attoniti dei passanti.

 

Omicidio via Tiraboschi