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Bergamo celebra i 100 anni del Rotary: al Donizetti la grande festa del Centenario

Il Teatro Donizetti ha fatto da cornice all’evento dal titolo “Un secolo di Rotary. Il nostro impegno a servizio della Bergamo del futuro”, una serata di celebrazioni e riflessioni su passato, presente e prospettive future del club

Bergamo. Un secolo di impegno al servizio della comunità. È con questo spirito che il Rotary Club Bergamo ha festeggiato mercoledì 7 maggio, il suo primo centenario di attività. Il Teatro Donizetti ha fatto da cornice all’evento dal titolo “Un secolo di Rotary. Il nostro impegno a servizio della Bergamo del futuro”, una serata di celebrazioni e riflessioni su passato, presente e prospettive future del club.

Ad accogliere rotariani e ospiti il presidente Marco Anzovino, affiancato dai membri dalla Commissione del Centenario, che ha curato le attività celebrative dell’anno rotariano 2024-2025 (Angelo Colombo, Lucia Ferrajoli, Franco Gattinoni, Giovanna Mangili, Silvia Moretti, Giulio Pandini e Carlo Ferretti).

Come Rotary Club Bergamo, “uno dei primi ad essere riconosciuti dal Rotary International, abbiamo scelto di celebrare il centenario con un impegno concreto che guarda alle nuove generazioni, creando alleanze con le istituzioni locali”, ha esordito il Presidente Anzovino.

Elena Carnevali ha parlato “da rotariana, oltre che da sindaca di Bergamo”, mettendo in luce “i 100 anni di impegno del Rotary al servizio di una comunità che deve farsi sempre più coesa, alla luce del principio costituzionale di sussidiarietà, nell’educare (non nell’osteggiare) l’uso di smartphone e tablet da parte dei più piccoli – il 58% delle bambine e dei bambini tra gli 11 e i 15 anni ne fa già uso – anche tenendo conto dell’incidenza sui processi cognitivi determinata dall’esposizione ai dispositivi digitali”.

In platea, anche Luca Rotondi Prefetto di Bergamo, Massimiliano Serra Consigliere provinciale Provincia di Bergamo con delega Terzo Settore, Cooperazione, Runts e Associazionismo, Piera Molinelli Prorettrice vicaria Università degli studi di Bergamo, il Col. Salvatore Sauco Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Gen. Div. Cosimo Di Gesù Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo e il Ten. Col Giovanni Fontana Comandante Generale Guardia di Finanza Bergamo. Carlo Nicola Fraquelli Governatore del Distretto Rotary 2042 oltre ai Presidenti dei Club amici Rotary, i Past Governor Rotary e a diversi rappresentanti del Rotaract, il mondo giovanile rotariano.

Cuore della serata – pensata “non solo come un momento commemorativo, ma come un’occasione per rinnovare l’impegno per la Bergamo del futuro”, ancora Arzovino – è stato il progetto Custodi Digitali della Prima Infanzia, il service scelto dal Rotary Club Bergamo per celebrare il Centenario. Un’iniziativa che ha coinvolto oltre 1000 famiglie, 50 strutture per l’infanzia e più di 70 professionisti tra educatori e insegnanti, con l’obiettivo di promuovere l’uso consapevole della tecnologia e il benessere digitale dei bambini da 0 a 6 anni e delle loro famiglie.

Realizzato in collaborazione con MEC – Associazione Media Educazione Comunità e con il supporto dei servizi educativi del Comune di Bergamo, il progetto ha previsto incontri formativi, materiali informativi, una guida per i genitori e la creazione di una piattaforma online con risorse e approfondimenti. A discuterne, in una tavola rotonda moderata dal giornalista Max Pavan, sono intervenuti esperti come Marco Gui (Università Bicocca), Marco Grollo (Associazione Mec), Livia Cosmai (Responsabile Servizi infanzia e genitorialità del Comune di Bergamo) e Marzia Marchesi (Assessora ai Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici Comune di Bergamo).

“Desidero ringraziare sentitamente il Rotary Club Bergamo per aver promosso e sostenuto questa iniziativa in occasione del suo Centenario, il presidente Marco Anzovino per l’impegno e la sensibilità dimostrata, Livia Cosmai per il lavoro costante e appassionato a fianco dei servizi comunali, e soprattutto tutte le educatrici, gli educatori, le insegnanti e gli insegnanti che hanno partecipato con entusiasmo e competenza ai percorsi formativi. La loro disponibilità al confronto e alla crescita professionale è il segno più tangibile di una comunità educativa viva e attenta ai bisogni reali delle nuove generazioni. La sfida educativa non si può affrontare da soli, ma solo insieme a chi, con competenza, ogni giorno, tratta questi temi”, di questo è convinta l’assessora Marchesi. “Il compito delle Amministrazioni è quello di creare occasioni, affinché tutti i soggetti si mettano in rete, per il raggiungimento di obiettivi concreti, come il sostegno alla genitorialità e corsi di formazione per operatori”, posizione avallata anche dal presidente entrante del Rotary Club, Carlo Ferretti.

“Utilizzare parole semplici nel rapporto con i bambini, promuovere un ascolto attivo, narrare storie che consentono di condividere le emozioni, sono gesti che creano connessioni profonde e durature”, ha detto nel suo intervento Cosmai.

Uno smartphone che sia adatto alla preadolescenza, che non abbia le funzioni più problematiche, è l’auspicio di Gui. “Sappiamo con certezza che l’utilizzo degli schermi è correlato a problematiche di varia natura, sia cognitive che legate alla salute mentale. Abbiamo evidenze chiarissime sull’incidenza sulla qualità e quantità del sonno”. Conta, allora, che “intorno ai bambini ci sia un contesto coerente: genitori, insegnanti, pediatri, forze dell’ordine, persino i ristoratori, devono creare insieme nuove prassi educative coerenti tra tutti gli attori”.

Secondo i dati presentati, l’uso degli schermi in età precoce è ormai la norma: il 98% delle famiglie con bambini sotto gli otto anni possiede dispositivi digitali e l’84% dei piccoli li utilizza fin dai primi anni. Da qui, l’importanza di percorsi formativi dedicati a genitori e insegnanti per orientare scelte consapevoli. “Ci siamo posti l’obiettivo di realizzare un’attività di servizio significativa e proiettata verso il futuro”, ha dichiarato il presidente Marco Anzovino. “Custodi Digitali è nato per accompagnare i minori e le loro famiglie in un uso più consapevole della tecnologia. I risultati raggiunti ci incoraggiano a proseguire su questa strada”.

L’anno scorso in Lombardia sono stati formati 700 pediatri sui temi dell’educazione digitale – ha ricordato Grollo – e “Bergamo vanta il primato di aver formato in questa direzione tutto il personale che lavora con i bambini e le famiglie della fascia 0-6”. Un dato rassicurante, anche in considerazione del fatto che i genitori hanno cominciato a usare “il cellulare come un regolatore
emotivo, già in questa fascia d’età”.

Lo sguardo, intanto, è già rivolto al futuro: con il passaggio di consegne alla presidenza a Carlo Ferretti (anno rotariano 2025-2026, dal 1° luglio), il Rotary Club Bergamo punta a consolidare l’impegno avviato, con l’idea di attivare Laboratori di Progettazione Didattica Digitale e, tra le ipotesi, anche l’istituzione di una Cabina di regia sull’educazione digitale con il coinvolgimento di realtà educative, sanitarie e istituzionali del territorio.