PretenDiamo Legalità: la voce dei giovani bergamaschi per il rispetto e l’inclusione
la premiazione dell’ottava edizione del progetto si è svolta nella mattinata di mercoledì 7 maggio e ha visto protagonisti alcuni alunni di tre scuole della provincia
Bergamo. C’è chi ha dato forma alle emozioni con pennarelli e cartoncini, chi ha immaginato nuovi casi per il commissario Mascherpa e chi ha raccontato, con le immagini di un video, le ferite invisibili dell’odio online. La legalità ha preso voce attraverso i lavori degli studenti vincitori dell’edizione 2025 di “PretenDiamo Legalità”, progetto avviato dal dipartimento di pubblica sicurezza in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, che si pone l’obiettivo di promuovere la legalità, attraverso la diffusione della cultura dei valori civili quali il rispetto delle regole, la solidarietà e l’inclusione, che rappresentano i punti di riferimento per la crescita dei cittadini di domani e per la costruzione di una società più giusta.
A ricevere il premio sono stati gli alunni di tre scuole della provincia: la primaria di Zogno, la media di Trescore Balneario e l’ISIS “Zenale e Butinone” di Treviglio. Tre fasce d’età diverse, tre linguaggi creativi diversi, ma un unico filo rosso: il desiderio di riflettere e raccontare i valori su cui si fonda una società giusta e sana.
Il progetto ha visto quest’anno la partecipazione di 20 istituti scolastici bergamaschi, con oltre ottanta classi coinvolte. Non semplici lezioni frontali, ma incontri con gli operatori della polizia di stato: un dialogo aperto su temi complessi come il bullismo, il rispetto di sé e degli altri, l’uso consapevole della rete, la violenza di genere, i diritti dei bambini e la cultura dell’inclusione.
“Esplosioni di emozioni” è il titolo scelto dalla classe 4^B della primaria di Zogno per il suo bambino cartonato, un mix di colori e parole che racconta il tema del sentire e gestire le proprie emozioni, che ha colpito per l’immediatezza del messaggio.
Le medie di Trescore, invece, hanno portato il loro contributo con due fumetti ispirati al commissario Mascherpa, riuscendo a combinare creatività grafica e sensibilità narrativa. Infine, a rappresentare le scuole superiori, un video toccante realizzato dagli studenti di Treviglio, capace di raccontare in pochi minuti l’urgenza del tema cyberbullismo.
A premiare i vincitori sono stati il questore di Bergamo, Andrea Valentino e il vicario Francesca Ferraro, durante la premiazione è emerso con chiarezza il tema importante della sensibilizzazione, che deve essere affrontata sin in tenera età. “È un progetto che si inquadra in una campagna più ampia che le forze dell’ordine percorrono ormai da qualche anno, per richiamare già dalla scuola primaria quella che è l’importanza della legalità, che si concretizza nel rispetto delle regole e degli altri – spiega il questore-. Accanto ai temi più tradizionali come bullismo, cyberbullismo e violenza di genere, il Ministero quest’anno ha voluto porre l’accento su un aspetto altrettanto importante: il controllo e il riconoscimento delle emozioni. Un tema su cui, anche alla luce di recenti fatti di cronaca, dobbiamo iniziare a lavorare fin da piccoli, con il contributo della scuola, delle famiglie e di tutta la comunità educante”.
I tre lavori selezionati rappresenteranno ora Bergamo nella fase nazionale del concorso, che coinvolgerà 70 province italiane. Un traguardo importante, ma soprattutto un segnale che educare alla legalità è possibile e nessuno è troppo piccolo per fare la differenza.


