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Dibattito sicurezza, l’amministrazione: “Zone rosse? Scelte basate sui dati. Non staremo al gioco delle polemiche”
I cartelli affissi abusivamente al Parco Olmi

L’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni risponde all’interrogazione dei leghisti Carrara e Ribolla: “La sicurezza integrata è un punto fermo delle nostre politiche”

Bergamo. È ancora polemica sulla sicurezza e a tenere banco è il tema delle zone rosse nel perimetro cittadino. Lo scorso 28 marzo, dopo l’affissione di cartelli che inneggiavano all’inutilità e alla pericolosità di tali interventi nelle aree del Parco Olmi, i consiglieri comunali dell’opposizione avevano emanato un’interpellanza scritta per manifestare la loro posizione in merito.

Nel documento, firmato dai consiglieri AlessandroCarrara e Alberto Ribolla di Lega Salvini Premier, si leggeva: “Il recente dibattito sulle ‘Zone Rosse’ ha evidenziato con forza quanto alcune aree della città necessitino di interventi concreti per portare sicurezza all’interno degli stessi e l’Amministrazione Comunale, attraverso l’assessore alla Sicurezza, Giacomo Angeloni, ha dichiarato che l’istituzione delle zone sia uno strumento efficace per contrastare il degrado di alcune aree”.

In particolare, al centro della discussione, c’era la situazione del quartiere della Malpensata, spesso teatro di episodi violenti e di degrado, e il fatto che alcuni esponenti della maggioranza in Consiglio Comunale si fossero dichiarati contrari all’applicazione di questo strumento all’interno dell’area.

Per questo, la minoranza aveva espressamente richiesto, in seguito all’apparizione dei cartelli, se l’Amministrazione Comunale fosse a conoscenza della situazione e se non intendesse intervenire al fine di verificare se ci siano degli illeciti nell’esposizione di tale cartellonistica, oltre a chiarire la propria posizione ufficiale dell’Amministrazione sulla questione “Zone Rosse”.

In data 30 aprile, attraverso le parole dell’assessore Angeloni, la giunta ha così risposto: “Questa amministrazione si è dimostrata in questi mesi molto chiara e corretta nei rapporti istituzionali con la Prefettura in merito alle zone a controllo rafforzato. La scelta delle aree è stata il risultato di innumerevoli riunioni e di un’analisi approfondita dei dati di cui le forze dell’ordine sono a conoscenza. Io stesso ho recentemente dichiarato che i residenti, sia di via Paglia che della Malpensata, hanno osservato che il decreto prefettizio e i controlli delle forze dell’ordine hanno alleggerito la pressione dello spaccio”.

“Rispetto alle posizioni dei gruppi politici rappresentati in Consiglio Comunale e afferenti alla maggioranza – prosegue Angeloni – credo che la volontà degli interpellanti sia quella di intraprendere una polemica politica che noi non intendiamo né raccogliere né tantomeno fomentare. La dedizione alla risoluzione di problemi, anche complessi, è dimostrata dai documenti politici che la maggioranza ha redatto in questi mesi. La sicurezza integrata è un punto fermo delle nostre politiche, come in varie occasioni ho spiegato anche in aula Consigliare”.

“In merito alle affissioni abusive nel parco la sera del 28 marzo scorso, abbiamo appreso la notizia attraverso i giornali. In quelle ore ho interessato l’Assessora Ruzzini, che ha chiesto ai gestori del parco di rimuovere i cartelli. La polizia locale è intervenuta per verificare l’avvenuta rimozione. Il consiglio che mi permetto di dare agli interpellanti per denunce analoghe è di informare la centrale operativa della Polizia Locale, affinché si possa intervenire prontamente ed eventualmente multare i trasgressori. L’interpellanza spesso non è lo strumento più efficace” conclude l’assessore.