Logo

Temi del giorno:

Legami CoValenti: dalla scuola all’impresa e ritorno

L’evento conclusivo del percorso triennale nell’auditorium di Confindustria Bergamo

Giovani studenti e studentesse, docenti e dirigenti, aziende del territorio. Tre pilastri per il futuro. Tre attori che sono stati messi al centro del percorso LeGami Covalenti – Dalla scuola all’impresa e ritorno, organizzato da Confindustria Bergamo, e che sono tornati ad incontrarsi nella mattinata di mercoledì 30 aprile. Rigenerazione della gomma, sicurezza dei processi chimici, additivi chimici per asfalti, riciclo, sono alcuni delle tematiche affrontate nei progetti degli studenti di quinta nell’ambito dell’iniziativa, lanciata in sinergia dai gruppi Chimici e Materie Plastiche e Gomma di Confindustria che hanno coinvolto i tre istituti a indirizzo chimico della nostra provincia, Natta di Bergamo, Marconi di Dalmine e Archimede di Treviglio,

Il percorso triennale si chiude in questo anno scolastico e ha accompagnato circa 200 ragazzi dalla terza alla quinta superiore con la coprogettazione di unità didattiche integrate nei curricula scolastici e coinvolto in totale 24 aziende. Considerando anche i ragazzi di terza e quarta, che completeranno il ciclo entro uno o due anni, si arriva a un totale di circa 600 studenti. Grazie a questa iniziativa, i giovani hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino importanti realtà del settore dei polimeri e della chimica, approfondendo le caratteristiche dei loro prodotti e dei processi di trasformazione in un contesto sempre più orientato alla circolarità, dove l’innovazione è essenziale e si alimenta grazie a professionalità sempre più preparate e competenti.

Ragazzi e ragazze dei tre istituti hanno presentato i progetti realizzati con l’appoggio di Confindustria e delle aziende della provincia specializzate nei settori della chimica e delle materie plastiche e gomma. Sette gruppi di studenti hanno raccontato la loro esperienza e si sono poi confrontati con i rappresentati delle realtà imprenditoriali sulle quali hanno prodotto i loro elaborati. Tra di loro Andrea Betti e Giorgia Oldrati di Oldrati Group, Elisa Bertuletti di Iterchimica, Federica Lomboni di Polynt, Ambra Suardi e Corrado Armanni di Radici Novacips, Beatrice Trucchi di Flamma.

Ad accogliere le scuole Marco Manzoni, vicepresidente di Confindustria Bergamo, con delega all’Education: “Da anni lavoriamo con passione con docenti e dirigenti perché crediamo nel valore dei giovani. Siamo felici di incontrare il mondo della scuola e di condividere questa attenzione sull’orientamento dei ragazzi. Abbiamo la volontà di condividere con voi quanto è importante la consapevolezza, che viene dalla sperimentazione reale di ciò che poi accadrà nella vostra vita lavorativa. LeGami Covalenti è l’esempio di uno strumento per farlo, un ciclo che si chiude dopo tre anni che esemplifica la volontà di Confindustria di essere al vostro fianco”.

Una tavola rotonda, dal titolo “Tre anni di Legami CoValenti: il valore che resta”, ha concluso l’appuntamento. Presenti per le aziende e Confindustria la presidente del Gruppo Chimici Mariella Giannattasio e il presidente del Gruppo Materie Plastiche e Gomma Silvio Dorati. Con loro la dirigente dell’Istituto Natta Savia Nardone, la dirigente dell’istituto Archimede Chiara Pardi e Caterina Rocca, docente dell’istituto Marconi, oltre a tre studenti in rappresentanza dei propri compagni.

La presidente Giannattasio sottolinea: “Siamo cresciuti insieme, dando vita a un modello ricco di scambi, che le scuole possono facilmente replicare, sia con altri indirizzi di studio sia all’interno di percorsi sperimentali come il 4+2. La collaborazione tra scuola e azienda nel costruire i programmi formativi, insieme alla possibilità di portare nella scuola superiore un modello simile a quello degli ITS, rappresentano i punti di forza di questo progetto che ha potuto contare su aziende con un metodo di lavoro fortemente strutturato e tecnici formati nelle attività di docenza”.

“La collaborazione con le scuole – prosegue il presidente Dorati – riveste un ruolo fondamentale e si sviluppa come un vero e proprio triangolo virtuoso che coinvolge il mondo del lavoro, i dirigenti scolastici e docenti, e naturalmente gli studenti. In questo percorso, si è creato un legame solido tra aziende e insegnanti, alimentato da un dialogo costante che permette di aggiornare continuamente le competenze e di adottare una didattica basata sulle sfide. Un modello virtuoso che può aiutare i ragazzi a sviluppare competenze utili e concrete, per entrare nel mondo del lavoro più preparati e con maggiore professionalità”.

“Io ho raccolto il lavoro della dirigente che mi ha preceduto e sono rimasta veramente sorpresa da questo progetto. Un elemento che è emerso è soprattutto la sostenibilità umana: i ragazzi si sono messi in gioco e hanno dimostrato le loro grandi qualità, dimostrando di essere cittadini consapevoli” commenta la dirigente Nardone.

“Siamo in un territorio ricco di opportunità – ha aggiunto la preside Pardi – e attraverso Legami CoValenti i ragazzi possono sfruttarle al massimo. Il lavoro che è stato fatto ha portato benefici a tutti, anche avvicinando professori e studenti. Un processo faticoso ma che oggi ci ripaga, questa è la direzione che deve prendere la scuola italiana.

Conclude la professoressa Rocca: “In quanto docente mi sento molto fiera del lavoro svolto dai ragazzi, si sono impegnati molto, hanno fatto lavori ottimi e sono maturati. Mi auguro che questo tipo di didattica possa continuare e che diventi anche un elemento di valutazione durante l’esame di stato. Anche noi professori abbia tratto grandi vantaggi: abbiamo avuto aggiornamenti di qualità e materiale da offrire agli allievi per quanto riguarda orientamento ed educazione civica. Siamo molto soddisfatti”.