Sicurezza nei cantieri edili, siglato il Protocollo d’Intesa tra Comune e Sindacati
Nove articoli per contrastare le irregolarità e assicurare il rispetto delle norme di tutela
Bergamo. Un catalogo di impegni per tutelare sicurezza e legalità. Così è stato definito il Protocollo d’Intesa per la sicurezza nei cantieri e la tutela della salute dei lavoratori del settore delle costruzioni, firmata nel pomeriggio di lunedì 28 aprile a Palazzo Frizzoni. L’accordo nasce dalla volontà della giunta comunale e delle principali organizzazioni sindacali del settore edile di garantire la regolarità e combattere ogni forma di illegalità nei cantieri, oltre a promuovere condizioni adeguate sia dal punto di vista della sicurezza che della salute.
Il Protocollo, composto da nove articoli, si propone di raggiungere vari obiettivi atti a migliorare le condizioni dei lavoratori laddove necessario, oltre che di consentire interventi di verifica che garantiscano la piena regolarità delle attività svolte sul luogo di lavoro, sia esso pubblico o privato. Tra le principali finalità ci sono quella di garantire il rispetto della normativa vigente sulla sicurezza sul lavoro, assicurare l’applicazione dei contratti collettivi nazionali, verificare la regolarità contributiva e previdenziale, accrescere gli standard di sicurezza nei cantieri e contrastare il lavoro sommerso e l’intermediazione illecita di manodopera.
Le novità più importanti introdotte sono, nello specifico, l’istituzione del Comitato per la Salute, Sicurezza e Regolarità sul lavoro, la possibilità del Comune di sospendere i lavori o revocare i titoli edilizi in caso di gravi violazioni e la promozione di un Organismo permanente di Coordinamento che coinvolge Comune, Prefettura, Ats e Ispettorato del lavoro
“Quella di oggi è una giornata particolarmente significativa – spiega la Sindaca Elena Carnevali – perché presentiamo un importante Protocollo d’Intesa frutto di una collaborazione intensa e virtuosa tra il Comune di Bergamo e le organizzazioni sindacali nella Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro: un passo fondamentale per rafforzare il nostro impegno verso un ambiente di lavoro sano e sicuro, soprattutto nel settore edile.
Questo documento non è soltanto un insieme di regole operative – prosegue la Prima Cittadina – ma rappresenta una precisa visione politica: crediamo che il lavoro sicuro e dignitoso sia centrale per la vita della nostra comunità e ci impegniamo attivamente come Comune affinché il lavoro sia motore di progresso sociale, nel rispetto della persona e dei suoi diritti. Promuovere una cultura della sicurezza deve essere una responsabilità condivisa: coinvolgere istituzioni, imprese, lavoratori, sindacati e cittadini è l’unica strada possibile per costruire ambienti di lavoro più sicuri e giusti. Il protocollo che abbiamo firmato è l’espressione concreta di questo impegno ed è la dimostrazione che la collaborazione tra istituzioni e forze sociali è indispensabile per il bene collettivo”.
“La sicurezza nei luoghi di lavoro è un diritto imprescindibile: investire nella prevenzione, nella formazione e nella vigilanza è una responsabilità collettiva. Con questo protocollo, Comune e Organizzazioni sindacali lavorano insieme per un settore delle costruzioni più sicuro, regolare e rispettoso della dignità di ogni lavoratore” dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e con delega alla Sicurezza Ferruccio Rota.
“Abbiamo ritenuto necessario un richiamo in questo protocollo anche al Regolamento edilizio e al rilascio dei Permessi di costruire, proprio per incidere in modo più significativo non solo negli appalti pubblici ma anche in quelli privati, richiamando in questo modo tutti i soggetti coinvolti ad una maggiore attenzione e costante investimento su questo fondamentale tema, nell’interesse di tutti i lavoratori” aggiunge l’assessore alla Rigenerazione urbana e Edilizia privata Francesco Valesini.
Per Marco Toscano, segretario generale CGIL Bergamo, “la sicurezza sul lavoro è un tema centrale, sul quale il nostro impegno è costante. Per questo riteniamo molto importante il protocollo firmato oggi dentro il quale troviamo strumenti concreti per garantire più sicurezza nei cantieri. Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto in queste settimane insieme al Comune di Bergamo e ci auguriamo che anche altre amministrazioni comunali della nostra provincia vogliano seguire quest’esempio”.
Francesco Corna, segretario generale della CISL di Bergamo, sottolinea: “È importante la sigla di questo protocollo, perché va nella direzione di un’azione preventiva per contrastare gli infortuni e il lavoro illegale, rafforzare i controlli per la corretta applicazione dei contratti del settore edile, oltre a monitorare la regolarità contributiva con il coinvolgimento gli enti bilaterali Edilcassa e Cassa Edile di Bergamo. Abbiamo sollecitato l’Amministrazione comunale, che ha colto con favore le nostre richieste, ritenendo doveroso, oltreché necessario, un maggiore monitoraggio nei cantieri finanziati con risorse pubbliche del Pnrr, per evitare che vadano in favore di aziende che non rispettano norme e contratti e creano insicurezza e concorrenza sleale verso le aziende sane”.
Per Pasquale Papaianni, coordinatore territoriale UIL Bergamo, “questo protocollo è un significativo intervento che rappresenta una certa sensibilità dell’Amministrazione comunale al tema; già nella fase della campagna elettorale avevamo rappresentato ai candidati la nostra idea in materia di sicurezza. La Sindaca Carnevali ha saputo e voluto cogliere il nostro grido di allarme traducendo in termini attuativi attraverso questo Protocollo la materia sicurezza, riconoscendo altresì alle organizzazioni sindacali un ruolo puntuale e ben definito. Viene infatti messo a terra un sistema che tutela e interviene anche da deterrente a segnali che potrebbero depotenziare la sicurezza e il mondo del lavoro. Nasce così un modello nella cittadina bergamasca che potrà essere spunto anche alle altre realtà locali”.
Erano presenti all’incontro e hanno sottoscritto il Protocollo anche Marco Bonetti di Fillea Cgil, Stefano Cominelli e Luca Legramanti di Filca Cisl, Giuseppe Mancin di Feneal Uil.


