Coop storiche
I 50 anni della Cooperativa della Comunità: radici solidali, futuro sostenibile
Oggi, con il progetto ‘Bosco della Comunità’ intreccia sostenibilità ambientale, collaborazione territoriale e coinvolgimento delle nuove generazioni
Da mezzo secolo, la Cooperativa della Comunità, cooperativa associata a Confcooperative Bergamo, è un presidio di inclusione e lavoro nel territorio bergamasco. Nata prima della legge che riconosceva le cooperative sociali, ha saputo evolversi restando fedele alla sua missione: offrire dignità alle persone attraverso l’inserimento lavorativo.
Oggi, con il progetto ‘Bosco della Comunità‘, guarda al futuro intrecciando sostenibilità ambientale, collaborazione territoriale e coinvolgimento delle nuove generazioni.
Dal 1975 a Stezzano
Fondata nel 1975 a Bergamo, la Cooperativa della Comunità è una delle prime realtà sociali nate in provincia di Bergamo. “All’epoca le cooperative sociali ancora non esistevano – racconta Cristina Offredi, attuale presidente – ma insieme ad altre esperienze siamo stati apripista di un modello che oggi è riconosciuto e valorizzato anche dalla normativa nazionale”. La legge 381 che ha ufficializzato le cooperative sociali è arrivata, infatti, solo nel 1991. “Prima di allora ci occupavamo sia di accoglienza per persone con problematiche sociali, sia di inserimento lavorativo”, spiega Offredi.
Con l’entrata in vigore della legge, la cooperativa ha dovuto scegliere se specializzarsi nei servizi sociali (tipo A) o nell’inserimento lavorativo (tipo B). “Abbiamo deciso di continuare sulla strada dell’inserimento lavorativo, rinunciando alla parte di servizi, che ha trovato casa nel 1999 nella nascita della cooperativa Biplano che ancora oggi si occupa di servizi per la salute mentale”, prosegue.
Da allora, la Cooperativa della Comunità ha costruito un solido modello d’impresa sociale, che oggi impiega circa 100 persone e conta 35 soci.

L’impresa sociale
Le attività principali si sviluppano in due aree strategiche: la gestione del verde e i servizi di pulizia professionale. Nel settore del verde, la cooperativa si occupa di progettazione, realizzazione, cura, censimento, valorizzazione e manutenzione del verde, compresa la cura di alberi d’alto fusto.Cura la manutenzione del verde in numerosi comuni e aziende della provincia, e si occupa anche di attività di custodia, sorveglianza e piccola manutenzione di parchi pubblici e privati, realizzazione e manutenzione di bio-piscine su tutto il territorio nazionale.
Sul fronte delle pulizie, invece, offre servizi presso uffici pubblici e privati, edifici residenziali e scolastici, palestre, auditorium, cinema, biblioteche, centri ricreativi e sociali, con meticolosa attenzione ai dettagli e alla qualità e con l’uso di prodotti Ecolabel
“Negli anni abbiamo costruito collaborazioni importanti con aziende del territorio anche attraverso convenzioni art.14 (D. Lgs 276/2003) – spiega Offredi – come Tenaris, Brembo, e altre realtà industriali bergamasche che condividono il nostro approccio orientato all’impatto sociale”.
La cooperativa aderisce inoltre a reti come Impact per valorizzare il proprio impegno anche nel settore delle pulizie.
I festeggiamenti per i 50 anni
Il 29 marzo 2025, la Cooperativa ha celebrato il suo 50° compleanno con una prima festa interna rivolta a soci e dipendenti, tenutasi presso il Cascinetto di Stezzano, comune in cui da diversi anni ha sede la cooperativa. È stata l’occasione non solo per ricordare la storia, ma per presentare il progetto “Bosco della Comunità”, pensato per festeggiare questo traguardo con uno sguardo verso il futuro..
“Abbiamo deciso di promuovere questo progetto proprio in occasione dei 50 anni, per restituire al territorio qualcosa che duri nel tempo”, racconta la presidente. L’idea è quella di realizzare un “bosco diffuso” nel territorio della provincia di Bergamo, composto da specie arboree e arbustive autoctone. Il “Bosco della Comunità” contribuirà a ridurre le isole di calore, filtrare le polveri sottili e il rumore, e fornire riparo per la fauna utile.
“Ci occuperemo della manutenzione per i primi tre anni, fino a quando il bosco sarà in grado di crescere in autonomia – spiega Offredi – lasciando così in eredità al territorio un’area verde rigenerata, capace di assorbire CO₂, migliorare il microclima urbano e diventare uno spazio educativo”.
Il primo Comune ad aderire è stato proprio Stezzano, dove l’intervento prenderà forma nell’autunno 2025. L’iniziativa prevede il coinvolgimento attivo di scuole, gruppi locali, cittadini e dipendenti e soci della cooperativa: “Vogliamo che la piantumazione diventi anche un momento di sensibilizzazione e partecipazione, perché la sostenibilità è un tema che riguarda tutti e deve partire dal territorio”.
Nuove iniziative
Ma le celebrazioni non si fermano qui. In autunno, la cooperativa sta organizzando anche un momento convegnistico per approfondire i temi della sostenibilità in relazione alle imprese, con un’attenzione particolare al dialogo tra il mondo profit e quello cooperativo.
“Ci piacerebbe aprire un confronto serio e costruttivo su come le aziende possano integrare l’impatto sociale e ambientale nella propria strategia. È una sfida che vogliamo affrontare insieme, perché il futuro si costruisce in rete”, conclude Cristina Offredi.
Dopo cinquant’anni di storia, la Cooperativa della Comunità continua quindi a camminare con lo sguardo avanti, legata ai valori fondativi, ma pronta a rinnovarsi ogni giorno. Con inserimento lavorativo, inclusione sociale e responsabilità ambientale, il suo percorso è un esempio concreto di come solidarietà e impresa possano e debbano convivere.



