Sobrietà per il 25 Aprile, Magistrati: “Dal governo appello superfluo”
Il presidente dell’Anpi provinciale di Bergamo commenta l’invito alla moderazione nelle iniziative per festeggiare l’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo
Bergamo. “Penso che l’appello del governo alla sobrietà nelle celebrazioni del 25 Aprile sia superfluo”. Così il presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Anpi provinciale di Bergamo, Mauro Magistrati, ha commentato l’invito alla moderazione nelle iniziative per festeggiare l’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
Martedì 22 aprile il governo ha proclamato cinque giorni di lutto nazionale per la morte di Papa Francesco: la decisione è stata assunta dal Consiglio dei ministri a distanza di 24 ore dalla scomparsa del pontefice.
Il periodo del lutto interessa anche il 25 Aprile: al termine del Cdm, il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha dichiarato che “tutte le cerimonie sono consentite, con la sobrietà che la circostanza impone a ciascuno”, suscitando le polemiche dell’opposizione.
Il presidente dell’Anpi provinciale di Bergamo, ha affermato: “Penso che l’appello del governo alla sobrietà nelle iniziative per il 25 Aprile sia superfluo, perché abbiamo ben presente che cosa voglia dire celebrare il significato di questa ricorrenza. Ogni anno vengono organizzate manifestazioni istituzionali e momenti che costituiscono feste di popolo che, giustamente, vuole festeggiare. Va ricordato, peraltro, che quest’anno ricorre l’80° anniversario della Liberazione, quindi si tratta di un appuntamento di straordinaria rilevanza”.
“Le iniziative – ha proseguito Magistrati – sono confermate e si terranno con senso di responsabilità, com’è sempre stato per le manifestazioni organizzate dall’Anpi. Tutto ciò nella consapevolezza che la morte di Papa Francesco è una grave perdita per tutti: la pace e la fratellanza, che gli sono sempre state a cuore, sono dei cardini anche per gli antifascisti”.
L’invito alla sobrietà da parte del governo ha suscitato parecchie perplessità nel mondo dell’antifascismo. Primo Minelli, presidente dell’Anpi Milano, ha sottolineato: “La sobrietà è una parola che vuol dire tutto e non vuol dire nulla, non può annullare il valore del 25 Aprile, in particolare nell’ottantesimo della Liberazione, perché se la sobrietà viene individuata come una sorta di annullamento della lotta antifascista che ha portato alla Liberazione, è una sobrietà un po’ strana. Qualche Comune sta già annullando le celebrazioni”.
Infine, in merito al fatto che qualcuno voglia “depotenziare” il 25 Aprile, Mauro Magistrati ha concluso: “Il sospetto viene, perché alcuni esponenti della maggioranza al governo in passato hanno manifestato più volte disagio o comunque difficoltà nei confronti del 25 Aprile, ma anche di alcuni concetti che Papa Francesco ha rappresentato”.


