Dopo il 26 aprile inizieranno le procedure per la nomina del nuovo pontefice
Papa Francesco si è spento nella mattinata di lunedì 21 aprile, all’età di 88 anni, negli appartamenti di casa Santa Marta. L’annuncio ufficiale è stato dato dal cardinale Camerlengo, KevinFarrell, segnando l’inizio del periodo di “Sede Vacante” per la Chiesa cattolica. La morte del pontefice, avvenuta poche settimane dopo un lungo ricovero all’Ospedale Gemelli, apre ora una fase di transizione regolata dalle norme della costituzione apostolica e dalle recenti modifiche all’ordo exsequiarum romani pontificis volute dallo stesso Bergoglio.
Il Papa aveva espresso precise volontà riguardo alle sue esequie, segnando una discontinuità con il passato, come riportato nel nuovo testo liturgico, la salma non sarà inserita nella tradizionale tripla bara, ma collocata in un’unica bara di legno e zinco che rimarrà aperta per tre giorni per la venerazione dei fedeli nella Basilica di San Pietro. Il funerale si terrà sabato 26 aprile alle ore 10 nella piazza vaticana e sarà presieduto dal decano del collegio cardinalizio, il cardinale italiano Giovanni Battista Re. Inoltre, in linea con il suo desiderio, il santo padre non sarà sepolto nelle grotte vaticane, ma nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.
Dopo i funerali inizieranno i “novendiali”, nove giorni consecutivi di messe in suffragio celebrate dai cardinali. Durante questo periodo, il governo ordinario della chiesa passa al collegio cardinalizio, limitatamente agli affari correnti e urgenti e alla preparazione del Conclave. L’amministrazione quotidiana e la gestione dei beni temporali, invece, sono affidate al cardinale Camerlengo Farrell, coadiuvato da tre cardinali assistenti e sotto il controllo del collegio cardinalizio.
Con la morte del Santo Padre, decadono automaticamente quasi tutti i capi dei dicasteri della curia romana; tuttavia, rimangono in carica alcune figure chiave: il penitenziere maggiore, l’elemosiniere, il cardinale vicario di Roma, il vicegerente di Roma, l’arciprete della Basilica Vaticana, il Sostituto della Segreteria di Stato, il Segretario per i rapporti con gli Stati e il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie.
Il cardinale decano Giovanni Battista Re ha convocato tutti i 135 cardinali elettori per le congregazioni generali preparatorie, la prima delle quali si è tenuta martedì 22 aprile nell’aula del Sinodo. Durante queste riunioni plenarie, i cardinali discuteranno lo stato della Chiesa, definiranno il profilo del futuro Pontefice e stabiliranno la data di inizio del Conclave, che dovrà svolgersi entro 15-20 giorni dall’inizio della Sede Vacante.
L’elezione del nuovo Papa avverrà nella CappellaSistina, attraverso scrutinio segreto, richiedendo una maggioranza qualificata dei due terzi dei voti degli elettori presenti. L’esito sarà comunicato tramite le tradizionali fumate: nera in caso di mancata elezione, bianca per l’elezione avvenuta. Una volta raggiunto il quorum e ottenuta l’accettazione dell’eletto, il cardinale protodiacono, Dominique Mamberti, annuncerà l'”Habemus Papam” dalla loggia centrale della Basilica Vaticana. Il Conclave sarà presieduto dal cardinale vescovo elettore più anziano, attualmente il Segretario di Stato uscente, Pietro Parolin.


