Termovalorizzatore Montello, interrogazione del Pd in Regione: “Zona di Valcalepio, non idonea all’installazione”
Casati e Scandella “La Giunta di verifichi la compatibilità della normativa regionale con quella statale”
Un’interrogazione del Pd a prima firma Davide Casati e del collega Jacopo Scandella richiama l’attenzione della Giunta regionale, ancora una volta, sull’iter autorizzativo del nuovo impianto termovalorizzatore di Montello.
“Nel ribadire la nostra netta contrarietà al nuovo impianto, insieme ad oltre 40 sindaci del territorio e in virtù della già ampiamente raggiunta autonomia della Lombardia per lo smaltimento dei rifiuti, con questa interrogazione siamo a richiamare l’attenzione della Giunta sulla compatibilità normativa di tale opera all’interno del Comune di Montello, che risulta incluso nell’area geografica riconosciuta per la produzione del vino Valcalepio DOC” spiegano i consiglieri Davide Casati e Jacopo Scandella.
“Il Testo Unico sull’Agricoltura (D.Lgs. 228/2001) stabilisce che le aree ricomprese in disciplinari DOC e DOCG sono da ritenersi non idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti – proseguono i consiglieri – tuttavia, in apparente contrasto con questa normativa statale, Il Programma Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) al capitolo 1.6.4 elimina i riferimenti ai criteri escludenti basati sulle aree DOC/DOCG per la localizzazione di tali impianti”.
Inoltre, si legge nell’ interrogazione “La legge ordinamentale del 2024 prevede tra le more dell’approvazione dei piani territoriali di coordinamento provinciale (PTCP) la sospensione dei procedimenti di autorizzazione di nuovi impianti di incenerimento e di termovalorizzatori di rifiuti o di ampliamento degli esistenti, pendenti tra la data di entrata in vigore della legge regionale recante ‘Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2024’ e la data di approvazione della deliberazione della Giunta regionale di cui al secondo periodo del comma 2 ter dell’articolo 16 della l.r. 26/2003. Gli iter autorizzativi sono sospesi fino all’approvazione di tale deliberazione della Giunta regionale e, comunque, non oltre il 31 ottobre 2025”.
“Ci chiediamo quindi – concludono i consiglieri dem – e chiediamo alla Direzione Generale Ambiente, se la Regione abbia valutato la compatibilità tra la DGR sui criteri localizzativi e quanto stabilito dal D.Lgs. 228/2001 in merito all’esclusione delle aree DOC e DOCG dalla possibilità di localizzare impianti di smaltimento e recupero rifiuti, anche alla luce della documentazione che include Montello (BG) nell’area Valcalepio DOC, e se la sospensiva citata nella legge ordinamentale 2024 rispetto agli iter autorizzativi per nuovi impianti di incenerimento e di termovalorizzazione di rifiuti o di ampliamento degli esistenti riguarda anche la Provincia di Bergamo oppure no”.



