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Sei parole per la memoria della Resistenza: l’installazione dell’Isrec nella Casa della Libertà

In memoria del presidente Bendotti il ricordo dei partigiani bergamaschi condannati a morte: inaugurazione alle 18 di mercoledì 23 aprile. In Piazza una mappa dedicata alla toponomastica dell’antifascismo a Bergamo

Bergamo. Nell’ottantesimo anniversario della Liberazione, il Comune di Bergamo ha incaricato Isrec di abitare lo spazio di Casa della Libertà, il luogo in cui dopo vent’anni di dittatura in città è rinata la democrazia. “Le stanze – spiega l’Istituto – dove è ripreso il percorso che ci ha portato a diventare il paese che siamo: una Repubblica che nasce ripudiando la guerra e facendo dell’accoglienza la via per essere migliore giorno dopo giorno”.

Isrec ha scelto di portare “Stasera mi fucileranno”, un’installazione sulle lettere dei condannati a morte della Resistenza bergamasca che fanno da contraltare all’affresco di Antonio Locatelli. L’obiettivo, spiega l’Isrec, è “chiedere che ciascuno e ciascuna di noi scelga di chi dirsi erede e la storia a cui fare spazio dentro la nostra città”.

“Riflettere, spiegare, imparare ad usare il significato delle parole e definirne l’uso è un modo per plasmare l’orizzonte dell’immaginario di una collettività dentro cui si va costruendo la sua consapevolezza attraverso la condivisione di una storia di cui sentirsi parte – continua -. Abbiamo così deciso di lavorare su sei parole per costruire un confronto fra fascismo e resistenza: fra modo di essere, pensarsi e immaginarsi uomini, donne e collettività fascisti e modo di sognarsi liberi dal fascismo, pronti a costruire una comunità in ascolto della storia e del suo scorrere verso un mondo lontano dalla violenza e dalla guerra”.

Individuate le sei parole, le storiche dell’Istituto hanno lavorato con due libri. “Il libro del fascista ha aiutato a circoscriverne il significato e individuarlo in alcuni particolari dell’affresco dell’atrio dedicato a L’eroica vita di Antonio Locatelli – spiegano -. Il libro Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana ci ha accompagnato nello studio di quelle dei bergamaschi, di cui Isrec insieme ad alcuni originali conserva le trascrizioni su velina redatte per quella pubblicazione”.

I fucilati ricordati sono Giuseppe Sporchia, Arturo Turani, Giorgio Paglia, Cesare Consonni, Andrea Caslini, Guido Galimberti. “Non sono gli unici fucilati della Resistenza bergamasca – sottolinea la direttrice Elisabetta Ruffini -, ma sono gli autori delle uniche ultime lettere ritrovate”. L’installazione è stata realizzata in memoria di Angelo Bendotti, presidente dell’Isrec scomparso improvvistamente il 23 dicembre scorso.

stasera mi fucileranno isrec bergamo

L’inaugurazione dell’installazione è oggi, mercoledì 23 aprile, alle 18. Si terrà un reading dal vivo con musica sulle lettere dei condannati a morte della Resistenza bergamasca. Il reading sarà ripetuto la mattina del 25 aprile, alle 12,30, dopo la fine del corteo e dei discorsi ufficiali. L’installazione resterà aperta tutti i giorni dal 24 aprile al 1° maggio, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19.

Nella piazza di fronte a Casa della Libertà, dal 24 aprile fino al 13 maggio, sarà installata una mappa dedicata alla toponomastica dell’antifascismo e della Resistenza a Bergamo. Un palco di 64 metri quadri su cui poter camminare, individuando le vie, le piazze e i parchi, i monumenti, le lapidi e i murales dedicati agli uomini e alle donne che hanno fatto la Resistenza e dato al nostro paese la possibilità di essere un libero dal fascismo, dalla sua violenza e dalle sue guerre.