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Il nuovo romanzo di Marco Carminati: dissotterrata l’ascia di guerra o semplici coincidenze?

L’autore racconta una storia di antiche rivalità che sembrano morte e sepolte, finché degli eventi sanguinosi sconvolgono la città

Rosso Teorema. Eco di una faida bergamasca“, pubblicato da Grafica&Arte, è il nuovo libro di Marco Carminati, autore di una collana di romanzi storici ambientati nella città Bergamo e in tutto il territorio: dalla Bassa alle Valli. L’autore è Accademico dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo e Cavaliere
di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

La trama

Nel XVI secolo Achille Brembati viene ammazzato da una schioppettata, durante la messa in Santa Maria Maggiore a Bergamo. A ucciderlo è stato Gian Domenico Albani. Fra le due potenti famiglie locali è in atto una faida feroce, che si protrae da tempo, senza esclusione di colpi. I secoli però hanno finito per seppellire ogni contrasto fra i due casati e le alterne fortune che la sorte teneva in serbo per loro hanno fatto imboccare ai rispettivi eredi strade molto diverse.
Ai giorni nostri, la quiete dorata di una “Bergamo bene”, che abita gli antichi, gloriosi palazzi di Città Alta, viene sconvolta da tre morti violente. Le indagini di Cristiana Danesi, poliziotta e violinista dilettante, del musicista in pensione Gian Andrea Personeni e del giornalista de L’Eco di Bergamo Fabio Conti sembrano trovare inquietanti rimandi alla faida cinquecentesca fra i Brembati e gli Albani. Sono solo banali coincidenze o l’eco dei fatti accaduti secoli fa?

Generico aprile 2025