Il Giubileo della Speranza
|Quegli emarginati sotto il colonnato di San Pietro: la Buona Novella declinata nella pratica
Per disposizione di Papa Francesco il colonnato del Bernini si trasforma in un dormitorio a cielo aperto per gli ultimi, gli emarginati, i reietti. Vengono loro procurate coperte ed anche un pasto caldo
Era giusto giusto un mese fa.
Andai a Roma da mia figlia e, prima che da mia figlia, andai in San Pietro a Messa.
Si temeva per la salute del Papa ricoverato al Gemelli ed ogni sera al calar della sera ci si incontrava poi davanti la Basilica a dire il Rosario per la sua guarigione.
Dopo la Messa, uscita dalla Porta Santa, feci lentamente il giro del Colonnato del Bernini. Ricorreva giusto in quei giorni un lustro dal culmine della Pandemia qui a Bergamo.
E la vista da confinata del Papa claudicante sullo sfondo di quel colonnato mi aveva dato un filo di speranza nella catastrofe.
Mentre ero assorta in questi ricordi vedo che tra le colonne cominciano ad apparire delle tende, del tipo che si aprono senza necessità di montaggio.
“Vedi” mi ha detto l’amica che mi accompagnava “per disposizione del Papa il colonnato si trasforma in un dormitorio a cielo aperto per gli ultimi, gli emarginati, i reietti. Vengono loro procurate coperte ed anche un pasto caldo”.
Era la Buona Novella declinata nella pratica.
Perché, alla fine, la nostra vita, cristiani o meno, verrà ricordata non per quanto saremo stati credenti, ma per quanto saremo stati coerenti con ciò che professiamo di credere.
In primo luogo che nessuno si salva da solo e che dunque vivere in Pace, sostenendoci gli uni gli altri in verità e giustizia, non è solo giusto, ma conveniente.
“Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Matteo 25 35:40


