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Papa Francesco e l’amore per il San Lorenzo, dal Papu a Palomino: Atalanta e Bergoglio, distanti ma uniti

Il pontefice non ha mai nascosto la sua passione per la squadra di Buenos Aires, società con cui l’Atalanta ha un rapporto particolare

La scomparsa di Papa Francesco ha toccato anche il mondo del calcio. E non solo per il rinvio di tutte le partite dei campionati italiani. Così lontano, apparentemente, ma anche così vicino, con il trait d’union rappresentato proprio dallo stesso pontefice. Argentino, tifoso della nazionale ma prima di tutto con il cuore rossoblù per il San Lorenzo de Almagro, società di Buenos Aires, di cui Bergoglio è stato tifoso sin da giovanissimo. Una passione che ha tramandato nel corso degli anni e che, pur se distante, lo porta a legarsi a doppio filo anche a Bergamo e alla storia dell’Atalanta.

D’altronde l’Argentina è la nazione più rappresentata quando si parla di stranieri che hanno vestito il nerazzurro: da Bergamo sono passati 23 albicelesti, che hanno messo insieme un totale non indifferente di 1.534 partite e 213 gol. Dai più recenti Musso e Romero, fino alle comparse Rigoni e Parra, senza dimenticare mai giocatori rimasti nel cuore di ogni atalantino come Denis e Maxi Moralez, per non parlare di Claudio Caniggia, ma anche Talamonti e Tissone, giusto per citarne alcuni.

Capostipiti di questo elenco, anche per questioni temporali, sono però due dei simboli del ciclo Gasperiniano: José Palomino e il Papu Gomez. Perché, oltre ad aver vestito la maglia della Dea, sono passati anche per il San Lorenzo. Insomma, Papa Francesco ha tifato per loro.

Il difensore centrale, nerazzurro dal 2017 al 2024 con 225 presenze, è cresciuto nel settore giovanile dei Cuervos, dove ha giocato fino al 2013, per poi spiccare il volo nella sua carriera dopo le prime 48 presenze assolute tra i professionisti. La carriera lo ha portato ad essere un’icona, ma già in passato ha ammesso di pensare ad un ritorno al San Lorenzo a fine carriera.

Papu Gomez

 

Tra i suoi compagni, nella squadra allenata dal ‘Cholo’ Simeone, c’era anche il Papu. Un anno e mezzo, tra il gennaio 2009 e l’estate 2010, con 57 presenze e 8 gol, per poi fare il suo approdo in Italia al Catania. Sarebbe arrivato a Bergamo nell’estate 2014, dopo sei mesi di parantesi in Ucraina: il resto è storia: 59 e 72 assist in 252 con la Dea.

“Sono stato ad un’udienza del mercoledì, ma come turista, non come Papu Gomez e non ho avuto il coraggio di presentarmi” ha raccontato il Papu alla Gazzetta dello Sport. “Non volevo passare davanti alla gente alle transenne. A Catania, io Bergessio e Barrientos volevamo organizzare un viaggio insieme in Vaticano perché abbiamo giocato tutti e tre nel San Lorenzo”.

In occasione di una partita contro l’Inter, tra l’altro, aveva anche indossato una fascia che rappresentava il pontefice: “C’erano in campo tanti argentini, mi sembrò bello coinvolgerlo. Disegnai anche l’obelisco di Buenos Aires e vincemmo”. Curiosamente, il fantasista argentino ha un altro legame con il Papa: il giornalista della Gazzetta Luigi Garlando ha titolato uno dei suoi libri per ragazzi “Io e il Papu”: un ragazzo romano, Arcadio, che attraverso le figurine cercava di richiamare l’attenzione del pontefice. Una di quelle era proprio di Gomez. Da lì il titolo.

E a proposito di grandi ex, ce ne sono altri due che accomunano la Dea e la sqaudra di Bergoglio. Mario Yepes, è stato nerazzurro nella stagione 2013/14, con 26 presenze complessive. Era reduce dall’avventura al Milan, poi da svincolato da settembre 2014 a gennaio 2016 ha giocato con Los Cuervos, con 38 presenze.

Per risalire all’altro nome bisogna andare ancora più indietro negli anni: Leonardo Rodriguez, classe 1966, fantasista e nazionale albiceleste pluricampione del Sudamerica, che l’Atalanta pagò a peso d’oro dal Marsiglia (circa 5 milioni) nel luglio 1992. È rimasto un anno e mezzo a Bergamo, poi è andato al Dortmund e all’U De Chile. 34 presenze e 3 gol in nerazzurro. Con il San Lorenzo è stato campione d’Argentina nel 2001 dopo aver giocato anche tra 1990 e 1991: 55 presenze, 9 gol e 7 assist. Atalanta e San Lorenzo, così distanti, ma così vicini. Nel segno del Papa e del Papu.