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Gesti intramontabili: Papa Francesco e la papalina donata a un giovane di Caravaggio

Nell’aprile 2020 il pontefice chiamò Andrea Pirotta per incoraggiarlo

Papa Francesco era una personalità semplice ma al tempo stesso straordinaria. Sapeva rivolgersi agli uomini più potenti ma anche agli umili, alla gente comune, prestando una particolare attenzione ai più deboli. Ne danno testimonianza tantissimi gesti di umanità che ha compiuto nel corso del suo pontificato, fino alla fine, cioè fino alla sua scomparsa, avvenuta nella mattina di lunedì 21 aprile.

Gli esempi della sua vicinanza alle persone sono moltissimi, come avvenne nell’aprile 2020, quando chiamò Andrea Pirotta, giovane di Caravaggio, disabile con tratti autistici, che ogni mattina seguiva la messa del Santo Padre da Santa Marta.

“Ciao Andrea, come stai? Sai che ti invierò la papalina che mi hai chiesto?” – lo salutò il pontefice, cominciando una telefonata tanto inaspettata quanto sognata.

Intervistata dal quotidiano Avvenire, la mamma di questo ragazzo, Maria Teresa Baruffi Pirotta, aveva commentato: “La chiamata per Andrea e per noi è stata fonte di una grande gioia e serenità. Abbiamo sentito nelle parole del Papa la tenerezza e la pace. È stata una ventata di sole e speranza in questo momento (durante l’emergenza Covid, ndr) dove la nostra terra è più che mai colpita. Ad Andrea, che è molto religioso, ha detto di andare avanti così. È stato un conforto provvidenziale”.

Al Papa il giovane aveva scritto una lettera, con il metodo Caa, della comunicazione aumentativa alternativa, chiedendogli di non pronunciare più, durante la celebrazione dell’eucarestia, la frase “Scambiatevi il segno della pace”, perché in tempi di Covid si sarebbe dovuto evitare la stretta di mano. E poi aveva chiesto in dono una papalina. Il pontefice, durante la messa del mattino, nell’omelia, aveva citato quella lettera come esempio della spontaneità dei ragazzi, della “loro concretezza, della loro libertà di dire le cose come sono”, non risparmiando nemmeno “un rimprovero” al Papa. Poi arrivò la chiamata, segno di un’azione pastorale che trova ogni giorno gli strumenti per raggiungere chi è in maggiore difficoltà.