Sotto il Monte, don Achille: “Papa Francesco è stato un angelo per la chiesa, ci mancherà”
Il collaboratore pastorale: “Bergoglio è stato un pontefice che nell’umiltà e nella fortezza è riuscito a guidare bene la chiesa”
Sotto il Monte Giovanni XXIII. Nelle scorse settimane gli aggiornamenti sulle condizioni di salute di Papa Francesco avevano tenuto il mondo col fiato sospeso. Dopo i difficili momenti che ha vissuto a causa della polmonite, il peggio sembrava passato e questa inversione di tendenza rende il contraccolpo ancor più doloroso.
Ad annunciare la scomparsa del pontefice è stato il cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Lo ha fatto registrando un video nella mattina di oggi, lunedì 21 aprile, in cui ha dichiarato: “Con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua Chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati. Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di Papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino”.
La scomparsa del Papa ha colpito tutti e ha fatto subito il giro del mondo giungendo anche a Sotto il Monte, il paese che ha dato i natali a Papa Giovanni XXIII, figura molto cara a Papa Francesco, che lo ha proclamato santo assieme a Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014, in cui cadeva la seconda domenica di Pasqua, il giorno della festa della Divina Misericordia, davanti ad una moltitudine di fedeli, almeno 800 mila. Un legame e una comunanza che si rispecchiano nella creazione a cardinale di monsignor Loris Capovilla, già segretario particolare del Papa Buono, il 22 febbraio 2014 da parte di Papa Francesco, in relazione al suo servizio di una vita intera per il bene della Chiesa.
Don Achille Albani Rocchetti, collaboratore pastorale della parrocchia di Sotto il Monte Giovanni XXIII, ha spiegato: “La notizia mi è arrivata mentre stavo celebrando la messa questa mattina (lunedì 21 aprile, ndr). Dopo la proclamazione del Vangelo, don Claudio (il parroco, monsignor Claudio Dolcini, ndr) mi ha interrotto e ha dato l’avviso che ha lasciato tutti senza parole e al termine abbiamo recitato una preghiera per lui”.
“È morto oggi che è il Lunedì dell’Angelo – ha proseguito don Achille Rocchetti – e secondo me è stato un angelo per la chiesa. È stato un Papa che nell’umiltà e nella fortezza è riuscito a guidare bene la chiesa: la sua scomparsa lascia un grande vuoto e mancherà molto”.
Infine, sottolineando l’autorevolezza che il pontefice aveva su scala globale, don Rocchetti ha concluso “Papa Francesco era una voce mondiale, l’unica voce forte che parlava di pace e tentava di costruirla senza essere di parte”.



