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Lucia De Ponti: “Incontrai Papa Francesco, fu un’emozione indimenticabile”

La presidente della Lilt Bergamo condivide uno specialissimo aneddoto sul pontefice

Bergamo. “Incontrai Papa Francesco: fu un’emozione indimenticabile, ricordo il suo sguardo e la sua grandissima umanità”. Così Lucia De Ponti, presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori – Lilt Bergamo, condivide uno specialissimo ricordo sul pontefice, che è scomparso nella mattina di lunedì 21 aprile.

“Era il 4 marzo 2022 – racconta Lucia De Ponti – e mi recai in Vaticano assieme ai presidenti delle altre sezioni della Lilt in Italia che, in occasione del centenario dell’associazione, aveva organizzato un incontro con il pontefice. Quando entrammo nella Sala degli Ambasciatori, che era il luogo dove ci avrebbe ricevuto, chiesi a un usciere se avesse potuto far avere al Santo Padre un opuscolo che la Lilt Bergamo aveva realizzato l’anno prima, nel 2021, per celebrare i suoi novant’anni. Si allontanò e poco dopo mi disse che Sua Santità avrebbe preferito che glielo consegnassi personalmente. Dopo il discorso del presidente nazionale della Lilt e l’intervento del Papa, che sottolineò l’importanza del volontariato e delle persone che si dedicano agli altri, parlando di misericordia e prossimità verso chi soffre, abbiamo avuto la possibilità di passare a salutarlo. Arrivò il mio turno e gli portai il libretto che racchiudeva la storia dei primi novant’anni della nostra sezione: lo ringraziai e mi rispose che era lui a dirmi grazie. Gli diedi la mano e appoggiai la mia mano sinistra sopra il polsino della sua veste bianca: sembrava che volessi trattenerlo e con un Papa non si fa, ma mi venne spontaneo perché mi trasmise una grande vicinanza e un profondo senso di prossimità”.

“Fu un’emozione incredibile – prosegue la presidente di Lilt Bergamo – e ricordo molto bene ogni istante di quell’incontro, il suo sguardo diretto, occhi negli occhi, per mettersi in connessione l’uno con l’altra. Averlo vicino e parlargli è stato indimenticabile: non è scontato, perché per un pontefice siamo volti inseriti in una moltitudine enorme di persone, invece con lui c’era la sensazione che avesse quello sguardo per ognuno di noi e sono vissuta a lungo con quella percezione”.

“Infine, Lucia De Ponti evidenzia: “Incontrandolo si respirava una personalità diversa dalle altre. Abbiamo perso un grandissimo Papa: è sempre stato vicino agli ultimi, ma non lo ha fatto in modo pietistico, aveva uno sguardo di rispetto e di dignità, perché gli ultimi hanno diritto alla dignità e al rispetto. Ed è un messaggio che purtroppo hanno capito troppo poche persone in questo tempo”.