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“Nessuno è troppo fragile per essere utile”: la lezione di San Paolo in Bianco

Fondata a Bergamo nel 2017, l’Asd San Paolo in Bianco promuove l’inclusione di giovani con e senza disabilità attraverso lo sport e il volontariato, rafforzando legami, autonomia e senso di comunità

Bergamo. Nel cuore del quartiere di San Paolo, esiste un’associazione che giorno dopo giorno tesse relazioni, porta a sviluppare autonomia e costruisce inclusione.

Si chiama San Paolo in Bianco. È un’associazione sportiva dilettantistica nata nel 2017, affiliata al Coni, che ha fatto della promozione della socialità e dell’inclusione il suo tratto distintivo. La pandemia da Covid-19 ha acuito la solitudine e l’isolamento, soprattutto tra i giovani e le persone con disabilità, spesso private delle loro routine e delle preziose interazioni offerte dalle associazioni. L’associazione ha risposto a questa sfida con ancora più impegno, trasformando la socialità stessa in un progetto centrale, studiato per favorire la massima partecipazione e ricostruire quei legami messi a dura prova. Al centro delle sue attività ci sono i giovani, in particolare quelli con fragilità, e una comunità che si trasforma, diventando più accogliente, più solidale, più umana.

A guidare questa realtà è un forte impegno che traspare da ogni iniziativa messa in campo. L’associazione ha sede all’oratorio di San Paolo apostolo e le sue attività si svolgono in tutta la città, grazie a una rete attiva di volontari, educatori, famiglie ed istituzioni. Il  suo cuore pulsante è rappresentato da squadre miste, composte da ragazzi con disabilità, ragazzi neurotipici e la presenza di educatori professionisti e volontari. Ogni persona viene inserita in squadre di lavoro attentamente studiate, tenendo conto delle specificità e delle potenzialità di ciascuno. Questo approccio mirato non solo garantisce l’efficacia dei servizi, ma favorisce anche dinamiche relazionali positive all’interno dei piccoli gruppi. Significativamente, anche le persone con disabilità vengono chiamate “volontari” o “colleghi”, sottolineando il loro ruolo attivo e il loro contributo paritario all’interno dell’associazione. Insieme si occupano di consegnare libri, fare la spesa per gli anziani, distribuire locandine, portare gli auguri a chi vive solo, gesti che si trasformano in un’opportunità di socializzazione. Se l’impegno settimanale di ogni squadra dura circa mezz’ora o un’ora, la vera progettualità risiede nella possibilità, offerta dall’associazione, di incontrarsi al bar per un momento di convivialità. Questi incroci tra le diverse squadre creano un senso di appartenenza più ampio e spontaneo. Ma il vero valore aggiunto non è solo il servizio reso: è il legame che si crea tra chi aiuta e chi riceve, è il senso di appartenenza che cresce nei ragazzi, è la fiducia che rinasce nelle famiglie.

Chi partecipa ai progetti dell’associazione scopre quanto un gesto semplice possa diventare strumento di sviluppo della propria autonomia e di inclusione. Anna ha trovato in San Paolo in Bianco la possibilità di muoversi in autonomia, imparare a chiedere ciò che desidera al bar e costruire relazioni con coetanei. Paolo, dopo anni di chiusura in casa causa Covid-19 e tentativi falliti con altre associazioni, ha riscoperto il desiderio di uscire, di partecipare e coltivare amicizie. E poi c’è Luca, c’è Fabio, c’è Giorgio, ci sono Lorenzo e Federica. Le loro storie sono diverse, ma tutte raccontano un cambiamento positivo, un percorso di crescita, un recupero di autonomia e autostima.

I progetti attivi sono numerosi e spaziano in vari ambiti. “La biblioteca a casa tua”, avviato nel 2021 in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Urbano, porta i libri direttamente a chi non può uscire. “Due mani in più”, nato nel 2022 grazie a Coop Lombardia e ai Servizi Sociali del Comune, garantisce la consegna settimanale della spesa a persone anziane o con gravi impedimenti. Il progetto “Auguri dalla parrocchia” vede ogni mese circa sessanta over 80 ricevere un biglietto di auguri a domicilio. Altri progetti, come “Bibliotecario in Coop”, “Libri in viaggio” e “Libri in circolo”, portano la lettura fuori dai luoghi canonici, diffondendola nei supermercati, nei bar e nei B&B della città, incentivando lo scambio culturale.

Non mancano le iniziative culturali e artistiche: i laboratori creativi del giovedì e venerdì, e gli aperitivi e le cene di socializzazione che offrono ulteriori momenti di svago e condivisione. “Il grande aperitivo” del mercoledì e le due cene annuali, a giugno e dicembre, sono veri e propri momenti di condivisione per la famiglia di San Paolo in Bianco. Non solo si celebrano i compleanni del mese, ma si vive appieno lo spirito dell’associazione: ritrovarsi, giocare a calcio balilla, stare insieme, condividere e sentirsi parte di un gruppo che accoglie e valorizza ogni individualità.

San Paolo in Bianco collabora con enti pubblici, cooperative, parrocchie, associazioni del territorio, l’efficacia dell’approccio di San Paolo in Bianco è garantita anche da un coordinamento continuo con un’équipe di professionisti, tra cui pedagogisti e assistenti sociali, per monitorare le situazioni, affrontare le diverse problematiche e garantire risposte adeguate ai bisogni della comunità. Attraverso un dialogo continuo con i volontari e un lavoro di cura e attenzione, ogni piccolo gruppo è guidato da un educatore qualificato e da un volontario, garantendo un ambiente di supporto e crescita. La formazione è un aspetto cruciale per San Paolo in Bianco, seguendo un modello “learning to doing”, approccio pratico che permette ai volontari di acquisire competenze preziose, come dimostra l’esperienza di chi, affiancando un educatore, ha imparato a comprendere e gestire i comportamenti di una persona autistica non verbale anche in assenza del professionista.

L’impegno di San Paolo in Bianco va oltre i confini locali: l’associazione partecipa attivamente al tavolo  locale istituito dal piano regionale per l’autismo, un’occasione di confronto e scambio sulle sfide e le opportunità legate alla transizione all’età adulta delle persone autistiche. Ogni iniziativa è il frutto di ascolto, progettazione condivisa, risposta ai bisogni reali della comunità.