Orlando, il festival apre due laboratori particolari
Mussie e Kurdian conducono due laboratori particolari, che in bergamasca approdano per la prima volta e a cui sarà possibile partecipare nell’arco di alcuni incontri collettivi, in modo gratuito: entrambi hanno ancora alcuni posti liberi ed è possibile iscriversi fino a domenica 20 aprile
L’artista di origine eritrea Muna Mussie e il coreografo e musicista francese Gérald Kurdian sono solo due dei molti artisti internazionali che saranno ospiti del Festival Orlando, la cui 12ª
edizione si terrà in nove diversi spazi di Bergamo dal 3 all’11 maggio.
Mussie e Kurdian conducono due laboratori particolari, che in bergamasca approdano per la prima volta e a cui sarà possibile partecipare nell’arco di alcuni incontri collettivi, in modo gratuito: entrambi hanno ancora alcuni posti liberi ed è possibile iscriversi fino a domenica 20 aprile.
La proposta di Muna Mussie si intitola Oblio, prevede cinque momenti di gruppo e, oltre a una prima fase laboratoriale, anche la realizzazione di un’installazione: una lunga parete di tessuto su cui chi partecipa potrà ricamare una parola che sarà scelta collettivamente. Una sorta di rito collettivo, pensato dall’artista proprio in relazione allo spazio che ospiterà il suo lavoro: l’atrio di Palazzo Libertà (presso Cult! diffusione culturale, in piazza Libertà), dove l’attenzione sarà rivolta ai vuoti della memoria storica e alla mancata rielaborazione delle tracce coloniali e fasciste presenti nell’edificio.
L’azione collettiva di ricamo durerà alcuni giorni e potrà essere osservata dal pubblico per tutta la durata del Festival. Il primo incontro con Mussie si terrà mercoledì 23 aprile, il laboratorio è previsto per venerdì 2 maggio e la realizzazione dell’installazione da sabato 3 a venerdì 9 maggio (sempre in orari serali, su www.orlandofestival.it tutti i dettagli).
Il laboratorio di Gérald Kurdian si intitola invece Hot Bodies Choir , a sua volta prevede cinque incontri, tra mercoledì 7 e domenica 11 maggio, che si terranno nella Sala Ex Scuderie in Via Borgo Palazzo 16.
Kurdian è musicista e performer, il suo invito è a prendere parte a un esperimento di scrittura collettiva a partire da esperienze, riflessioni e letture di manifesti queer, femministi, decoloniali e sex-positive (“sessualità positiva”, un approccio al tema della sessualità che la vede come parte naturale e positiva della vita, fuori da giudizi e stigmi).
I testi che emergeranno diventeranno una partitura corale, arrangiata musicalmente dallo stesso Kurdian e interpretata dal vivo da tutte le persone partecipanti. Il laboratorio si chiuderà con una performance aperta al pubblico nella serata finale del Festival.
“Viviamo tempi di spiazzamento – dice Elisabetta Consonni, Direttrice artistica di Orlando -, che ci costringono a interrogarci sul nostro posizionamento, a prendere parola e a esserci. È da questa necessità che il Festival torna, e con passo sempre più deciso”.
L’iscrizione ai laboratori è gratuita e libera fino a domenica 20 aprile. Sul sitowww.orlandofestival.it tutte le info e il programma completo degli eventi: oltre 20 tra performance, film in anteprima, incontri, installazioni e feste.






