La riqualificazione
|Alzano Lombardo rinasce con il suo nuovo ospedale: firmato il procotollo d’intesa tra Regione, Provincia, Comune e Asst
La posa della prima pietra a gennaio 2028, per un’opera che porterà alla ristrutturazione completa dei 4 padiglioni: lavori lunghi 12 anni e un investimento di 140 milioni di euro
Alzano Lombardo. Alzano Lombardo rinasce con il suo nuovo ospedale. L’epicentro, come tutta la Val Seriana, della pandemia, il drammatico simbolo del paese bergamasco che ha fatto il giro del mondo, segnato e martoriato dal virus che ha segnato un’epoca, soprattutto in terra bergamasca, segna una svolta storica, nella sua storia ma anche nella memoria dei cittadini di un’intera provincia, con la firma del protocollo d’intesa tra le istituzioni che di fatto dà il via libera alla ristrutturazione del suo ospedale. Un giorno storico per la cittadina amministrata dal sindaco Camillo Bertocchi, ma anche e soprattutto per tutta la Bergamasca che torna a nuova vita, lasciandosi alle spalle, definitivamente, la piaga del Covid con un’opera di riqualificazione capace di restituire il polo della cura in via ammodernata e ancora più rispondente delle esigenze dei cittadini. Un centro di cura dove efficienza e bellezza andranno di pari passo, dove l’interattività e la connessione tra i mondi faranno da pilastro ai principi della medicina.
Si è tenuta ogg, giovedì 17 aprile, la firma del Protocollo d’Intesa che sancisce l’avvio del progetto di riqualificazione dell’ospedale “Pesenti Fenaroli” di Alzano Lombardo. L’accordo, fortemente voluto dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, è stato sottoscritto da Regione Lombardia, nella figura del suo presidente Attilio Fontana, Provincia di Bergamo, Comunità montana della Valle Seriana, Comune di Alzano Lombardo, Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo e Azienda Socio Sanitaria Territoriale Bergamo Est. L’intervento infrastrutturale, riconosciuto di rilevanza strategica per il territorio, prevede la demolizione progressiva degli attuali blocchi ospedalieri e la costruzione, per fasi, di un nuovo complesso edilizio. Con un investimento complessivo di 140 milioni di euro, buona parte da fondi regionali, a progetto ultimato avrà una capacità operativa fino a 180 posti letto accreditati e attivi di degenza ordinaria a fronte dei 114 attualmente attivi. Il nuovo ospedale offrirà anche attività ambulatoriali, diagnostica, day surgery e un centro polispecialistico con servizio di endoscopia digestiva.
Un’opera che prevede un timing complessivo di 12 anni, a partire dalla data di oggi, e che vedrà la posa della prima pietra entro gennaio 2028, come ha caldamente invitato a fare il presidente Fontana, cioè prima della scadenza del suo mandato, suddiviso in 5 lotti. L’ospedale, infatti, non verrà demolito e ricostruito, ma interamente riqualificato, con step progressivi che consentiranno il rinnovo e l’ammodernamento dei quattro padiglioni senza intaccare la continuità assistenziale, pronto soccorso compreso.
Sarà realizzato in cinque fasi, in linea con gli obiettivi strategici del Piano di Governo del Territorio del Comune, che punta a uno sviluppo urbano sostenibile, integrato e attento ai bisogni della comunità locale. Il progetto rappresenta un tassello fondamentale della cosiddetta ‘Città pubblica’, che prevede la messa in rete dei servizi sanitari, socio-assistenziali, educativi e universitari. Tra le nuove funzioni previste: la Casa della Comunità, già attiva in via Zanchi, centri medici, alloggi per studenti, strutture per persone fragili, con nello specifico un reparto di neuro psichiatria dedicato a maggiorenni e anche a minorenni, 14 i posti letto dedicati a questi ultimi, un ospedale generalista con vocazione oncologica.
Il progetto punta inoltre alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del territorio: contenimento del consumo di suolo, efficientamento energetico, collegamenti ciclopedonali, connessione alla Rete Ciclabile Seriana e miglioramento della viabilità locale. La riqualificazione del presidio ospedaliero di Alzano Lombardo si colloca all’interno di una più vasta e organica revisione organizzativa dei presidi ospedalieri per acuti, in linea con la riforma regionale che promuove l’integrazione tra ospedale e territorio e valorizza l’organizzazione in rete basata sull’intensità di cura, in grado di offrire risposte sanitarie appropriate e tempestive ai diversi livelli di complessità clinica. Durante l’intero periodo dei lavori, sarà assicurata la piena operatività dell’ospedale, garantendo la continuità dell’assistenza sanitaria ai pazienti.
Gli interventi
“La bellezza di questa giornata – ha detto il presidente Attilio Fontana – risiede nel fatto che qui non è presente solo il sindaco, ma tutti i rappresentanti della Valle Seriana, uniti con l’ospedale. È un’opera di rigenerazione urbana che doterà l’ospedale di attrezzature di ultima generazione”. Il presidente ha infine ringraziato la comunità di Alzano per “aver avuto il coraggio di reagire e di guardare al futuro con entusiasmo. Avevamo il dovere di darvi gli strumenti per far sì che l’ospedale sia veramente il punto di riferimento per questa incantevole Valle”.
“Con questo investimento – ha detto l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – diamo una risposta concreta ai cittadini di questo territorio, anche in omaggio ai sacrifici di questa valle negli anni passati. Stiamo facendo sul serio per un’opera complessa, procedendo a tappe con un programma completo. Abbiamo fissato la tempistica con l’obiettivo di iniziare i lavori nei primi mesi del 2028. Sono 140 milioni di investimento e vogliamo avere la certezza di costruire la struttura in tempi rapidi”.
“L’intesa – ha evidenziato l’assessore all’Housing Paolo Franco – rappresenta un passo avanti significativo verso la realizzazione di un progetto fondamentale per il quale mi sono speso a lungo, negli anni, già da consigliere regionale, portando il tema sui diversi tavoli decisionali. La riqualificazione, grazie ai fondi regionali, sancirà il rilancio di un presidio sanitario irrinunciabile per la Valle Seriana. Regione Lombardia dimostra ancora una volta di agire con concretezza per determinare risultati concreti a favore della comunità”.
“Questo protocollo di intesa – ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture di Regione Claudia Terzi – è la dimostrazione concreta di quanto Regione Lombardia stia investendo nella cura e nella sanità di territorio. Si avvia così l’iter procedurale necessario per realizzare un intervento strategico come la riqualificazione dell’Ospedale Pesenti Fenaroli, che diventerà sempre più polo sanitario di riferimento per la comunità della Valle Seriana e del territorio bergamasco”.
“La firma di oggi rappresenta un momento importante per Alzano Lombardo e per l’intera Valle Seriana – ha dichiarato il consigliere regionale Michele Schiavi, Fratelli d’Italia -. Si dà il via a un’opera di riqualificazione fondamentale per la sanità della Valle Seriana, questo progetto non rappresenta solo un investimento strutturale, ma un impegno concreto per migliorare la qualità della vita e l’accesso ai servizi sanitari per tutti i cittadini del nostro territorio e sarà complementare al progetto di potenziamento del Presidio ospedaliero di Piario, fondamentale per tutta l’alta Valle Seriana e la Val di Scalve”.
“Una cifra notevole messa da Regione Lombardia – è il commento commento del consigliere regionale e presidente delle V Commissione Territorio, infrastrutture e mobilità JonathanLobati – nel solco della sanità bergamasca per un intervento che porterà grandi benefici a tutti i cittadini della Valle Seriana e della provincia e reso possibile grazie ad un accordo sottoscritto da tutte le istituzioni del territorio. Con questo rinnovato ospedale si andrà a portare una struttura di eccellenza in una valle che, è doveroso ricordarlo, solo cinque anni fa, rappresentava la prima linea nella lotta al Covid”.
“L’intervento di ristrutturazione dell’Ospedale di Alzano Lombardo è particolarmente significativo perché ‘rilancia’ questa struttura in chiave moderna e specialistica, attraverso il suo ammodernamento e la razionalizzazione di processi e percorsi di cura – ha concluso il consigliere regionale del Pd DavideCasati -. Ora è importante che l’iter progettuale si svolga rapidamente, così come le successive gare d’appalto, affinché la riqualificazione del presidio ospedaliero Pesenti-Fenaroli sia finalmente realtà e l’ospedale possa essere un nuovo punto di riferimento per tutta la nostra provincia”.





