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Regione, approvato il progetto di legge a sostegno di bande, cori e gruppi folkloristici

Per quest’anno è anche previsto un finanziamento di 700mila euro

Il Consiglio regionale ha approvato un progetto di legge che mi rende particolarmente orgoglioso. “Un’iniziativa che riconosce finalmente il valore culturale e sociale delle bande musicali, dei cori, delle fanfare e dei gruppi folk della Lombardia. Questo risultato è l’esito di un lavoro corale, portato avanti con il contributo attivo delle realtà del territorio, tra cui Fitp Lombardia e Abbm– Associazione Bergamasca Bande Musicali”, così il consigliere regionale della Lega, Giovanni Malanchini , intervenendo a margine dell’approvazione del provvedimento.

“Queste realtà non sono solo memoria storica o tradizione, ma presidi di socialità, educazione musicale e partecipazione civica. Un patrimonio immateriale che vogliamo non solo conservare, ma far crescere. Con questa legge – spiega -, rafforziamo il legame tra cultura popolare e istituzioni, consapevoli che valorizzare ciò che ci unisce è il modo migliore per guardare al futuro con identità e orgoglio. Con l’approvazione, viene finalmente riconosciuto il ruolo fondamentale delle bande, delle fanfare, dei cori e di tutto il comparto musicale sul territorio lombardo. Si tratta di un provvedimento che stanzia risorse sia in parte corrente sia in conto capitale: questo significa che Regione Lombardia sostiene sia l’organizzazione degli eventi sia l’acquisto di materiali e attrezzature per questi gruppi. Ancora una volta, Regione Lombardia si dimostra capace di anticipare i tempi: per la prima volta il termine “folklore” entra in una legge e questa è una grande vittoria per realtà che da sempre tengono vive le nostre tradizioni”.

“Nella nostra provincia – dichiara il consigliere regionale del PD Davide Casati – bande, cori, gruppi folkloristici sono realtà radicate che consentono di coinvolgere la comunità in diverse iniziative di promozione e valorizzazione della cultura dialettale, delle nostre tradizioni con la riscoperta delle radici che non vanno mai dimenticate. Questa legge -aggiunge – è un primo passo per consentire a regione di sostenere – anche finanziariamente e in modo strutturato – le tante realtà e associazioni formate da volontari che svolgono un importante compito non solo musicale e culturale ma anche sociale, perché contribuire a rafforzare il senso di apparenza alla comunità e valorizzare la partecipazione dei cittadini ad alcuni momenti importanti della vita pubblica”.
“La musica lombarda ottiene finalmente il riconoscimento che merita – così Michele Schiavi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia -. Un provvedimento importante che riconosce e sostiene le realtà musicali che, da secoli, sono l’espressione più autentica dell’identità e dell’anima dei nostri territori. È stato un onore oggi ospitare il Coro Idica di Clusone in Consiglio regionale della Lombardia: abbiamo assistito all’esibizione di un coro storico che da anni porta avanti e incarna la tradizione canora alpina, un patrimonio immateriale fondamentale per la valorizzazione culturale del nostro territorio. La legge approvata oggi serve proprio a questo: garantire a queste vere e proprie istituzioni culturali un sostegno da parte di Regione. La musica popolare non è solo memoria, è vita – prosegue Schiavi -.  In ogni angolo della Lombardia ci sono melodie che raccontano la storia, i valori e la passione delle nostre comunità. Questa legge è un atto di rispetto verso chi tiene viva la nostra tradizione e la trasmette alle nuove generazioni”.

La nuova norma punta a garantire un sostegno concreto a bande, cori, fanfare e gruppi folk presenti sul territorio, valorizzando un patrimonio immateriale che rappresenta un elemento fondante della cultura lombarda. Tra le principali novità introdotte, il riconoscimento “Borgo custode del patrimonio musicale lombardo”, destinato ai Comuni che si distinguono per la conservazione e la trasmissione delle tradizioni musicali, e l’istituzione di un bando annuale da 60.000 euro per il triennio 2025-2027, finalizzato a sostenere economicamente le realtà musicali locali. Per quest’anno è anche previsto un finanziamento di 700mila euro.

Come spiega il consigliere, “Una tradizione vive se viene ascoltata, condivisa, sostenuta. Con questa legge non ci limitiamo a conservare il passato, ma costruiamo il futuro della nostra identità culturale. Le bande, i cori, i gruppi folk non sono folklore da cartolina: sono presidi di comunità, educazione e appartenenza. Un grazie sentito al collega Floriano Massardi, primo firmatario della legge, e al collega di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, che ha dato un contributo fondamentale alla stesura e alla elaborazione del testo – conclude Schiavi –. E un ringraziamento speciale a tutte le realtà che ogni giorno fanno vivere la nostra musica popolare. Oggi celebriamo non solo una legge, ma un patrimonio che appartiene a tutti i lombardi”.