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L’allarme di Garattini: “Perché l’alcol è dannoso per tutti, soprattutto per i giovani”
Foto di Matthieu Joannon – da Unsplash

Il presidente e fondatore dell’Istituto Mario Negri: “Per la prima volta al Vinitaly si trova vino dealcolato”

Aumenta il consumo di alcol fra giovani e giovanissimi, con le ragazze che bevono più dei ragazzi. È emerso da uno studio condotto dal sistema di sorveglianza Hbsc (Health behaviour in school-aged children) e dalla Regione Lazio sulle abitudini e la salute negli individui di età compresa dagli 11 ai 17 anni.

In più occasioni il professor Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto Mario Negri, ha sottolineato l’importanza di prestare attenzione allo stile di vita, mettendo in guardia sui rischi derivanti in modo particolare dal fumo e dall’alcol: lo abbiamo intervistato chiedendogli un parere sui dati raccolti da questa ricerca.

Quali sono gli effetti dell’alcol sul nostro organismo?

Sappiamo chiaramente gli effetti che l’alcol ha sulla nostra salute. Lo ha affermato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che già da un paio d’anni ha dichiarato che l’alcol contenuto nella birra, nel vino e nelle varie bevande alcoliche come la grappa, il whisky e altre ancora è cancerogeno. Significa che è una fonte di tumori, come la sigaretta. Per questo motivo, da molte parti, è stato chiesto che si crei un’attenzione nei confronti di questo problema: abbiamo in qualche modo cercato di contenere l’uso delle sigarette, per esempio scrivendo sui pacchetti che il fumo può danneggiare la salute, mentre sulle bevande alcoliche non viene specificato. Dobbiamo andare in Nuova Zelanda per trovare un Paese in cui quando si compra una bottiglia di vino su quest’ultima è indicato che può essere dannoso per la salute. È una proposta che era stata fatta anche dall’Irlanda, ma è stata bocciata dall’Unione Europea.

Come mai?

Sulla decisione hanno inciso gli interessi economici. La proposta è stata bocciata perché attorno all’alcol c’è un grande mercato. In l’Italia, per esempio, muove decine di miliardi di euro e il nostro Paese ha anche parecchie esportazioni. Ma l’alcol, oltre a essere cancerogeno, è un fattore di rischio per tante altre malattie, perché danneggia molto il fegato e il cervello. Basta pensare che diminuisce l’attenzione, come dimostra il fatto che la maggior parte degli incidenti automobilistici è dovuta a persone che hanno bevuto. Anche parecchi incidenti occupazionali dipendono dall’aver ecceduto con l’alcol. E per i giovani è ancor più pericoloso.

Ci spieghi

Vediamo tutti i giorni che nelle apericene e più in generale nelle situazioni di movida se ne fa buon uso. Si inizia presto, adesso addirittura a 12 anni, e le donne bevono più degli uomini, ma l’alcol è un fattore di rischio molto importante per il tumore al seno. In questo modo si aumentano moltissimo i rischi.

garattini

Che cosa si può fare?

È necessario che si facciano almeno delle azioni di informazione, invece sta accadendo l’opposto. Si organizzano i festival del vino, mentre nessuno si sognerebbe di proporre iniziative simili dedicate alle sigarette. Queste ultime non si possono propagandare, mentre i prodotti alcolici sì: usiamo trattamenti differenti per situazioni che alla fine comportano lo stesso tipo di patologie.

Non si sarebbe portati a pensare che l’alcol abbia questi effetti, considerando che di solito se ne beve un paio di bicchieri

Si parla di cancerogenesi. Non c’è una soglia oltre la quale il consumo è sconsigliato, è una fonte di rischio. Statisticamente parlando, chi beve poco ha meno probabilità di sviluppare un tumore rispetto a chi beve tanto. La singola persona può essere più o meno fortunata ma l’impatto è questo.

Perché una persona è più esposta ai rischi rispetto ad altre?

Una persona può avere già vari fattori di rischio e l’alcol ne aggiunge altri, oppure può esserci chi nel tempo ne tollera meglio piccole quantità, ma gli effetti non cambiano. Bisogna mettersi in testa che l’alcol è cancerogeno: per fortuna ora esistono le birre dealcolate e per la prima volta al Vinitaly a Verona c’è un’azienda che produce vini dealcolati. È una buona notizia, perché cominciano a esserci industrie che realizzano questi prodotti in modo che se ne possano avere senza alcol, ossia senza la presenza di fattori cancerogeni.

Per concludere, come si può capire se si è più esposti ai rischi derivanti dall’alcol?

Dipende dal singolo individuo, ma la logica più chiara è che tanto più si beve quanto più si ha la possibilità di avere le conseguenze. È imprevedibile, come per le sigarette affermare chi avrà un tumore e chi no. A incidere sono tanti fattori che possono accelerare o ridurre la cancerogenicità delle sigarette, dell’alcol o di qualsiasi altra cosa. Sicuramente non bere alcolici e non fumare è il miglior comportamento per non avere danni.