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Lo storico artista ed imprenditore è stato il disegnatore di modelli di motociclette dell’omonima casa di produzione, unendo al meglio il binomio stile e tecnica

Dopo il focus sulla mobilità pubblica lungo il territorio della provincia di Bergamo con vista sulla Regione, anche in vista delle Olimpiadi invernali dell’anno prossimo e dopo la finestra aperta sul 39° Rally delle Prealpi orobiche, Bergamonews incontra questa volta il prof. Fernando Noris, per un intrigante viaggio nel grande patrimonio dell’arte nella terra bergamasca.

 Fernando Noris - automobile club bergamoprof. Fernando Noris

Profondo conoscitore della materia, su cui ha scritto libri e tenuto conferenze, con un passato nel Consiglio d’Amministrazione in Accademia Carrara, Noris ha messo a fuoco nell’incontro per il pubblico del nostro giornale dapprima una figura più conosciuta nel mondo dei motori, dove è stato imprenditore di prim’ordine, svettando poi nel panorama artistico: lui è Donnino Rumi.

Nato a Bergamo nel 1906, Rumi ha saputo unire mirabilmente due mondi che a prima vista sembrano molto distanti, ma non è proprio sempre così. La ‘comunicazione’ di Rumi, quella creata e fatta viaggiare su due ruote e poi l’altra, artistica merita di essere più conosciuta e scoperta di quanto lo sia anche dal grande pubblico, compreso quello dei motori. “Parliamo di un protagonista nel boom italiano che coincide con la creazione di motociclette – spiega Fernando Noris – ma  Rumi si è conquistato un meritato spazio nel mondo dell’arte, grazie alla sua formazione in Accademia Carrara. L’intuizione motoristica si concretizzò nel 1948 con moto leggere, marchio subito eccellente per originalità stilistica e tecnica, fino agli anni ’60″.

“Oggi Rumi è ricordato dalla collezione Crippa (registro ufficiale delle moto Rumi, ndr) e dalla Fondazione Polli Stoppani -prosegue Noris -. Dopo la chiusura della produzione, Rumi è diventato uno dei più significativi pittori della nostra terra nel passato prossimo”.

Rumi è un nome che accosta motori, velocità, arte e bellezza: ma il firmamento artistico orobico è ricco di stelle, dalla città capoluogo fino all’ultimo paese delle Valli, con un’abbondanza di itinerari che meritano di essere conosciuti e valorizzati. Ed è questo aspetto che ha voluto sottolineare anche il presidente dell’ACI, Valerio Bettoni: la Commissione Turismo e Cultura dell’ACI di Bergamo persegue proprio questa finalità.

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