Grand Hotel di San Pellegrino, il Comune rassicura: “Il progetto va avanti”
Nonostante le voci sull’assenza del patron, l’amministrazione comunale conferma lo sviluppo del progetto senza rallentamenti e con il pieno supporto legale
Il futuro del Grand Hotel di San Pellegrino resta al centro del dibattito, sospeso tra grandi aspettative e voci rapidamente smentite. Se da un lato le speculazioni sulle presunte difficoltà finanziarie dell’imprenditore californiano Ebbie Nakhjavani fanno rumore, dall’altro l’assenza di quest’ultimo a un incontro con i consulenti bergamaschi il 3 aprile ha alimentato nuovi dubbi sulla solidità del progetto.
Eppure, nonostante i pettegolezzi, né l’amministrazione comunale né i consulenti legali vedono segnali concreti che giustifichino preoccupazioni su un possibile rallentamento o disimpegno del progetto. “La convenzione con Ekn è pienamente efficace -, spiega l’avvocato Enrico Felli, del team legale che affianca il progetto- , poiché la Soprintendenza non ha esercitato il diritto di prelazione”.
Anche il vicesindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi, interviene per fare chiarezza sulla posizione del Comune e smentire le voci che si sono diffuse recentemente. “Il 3 aprile, il Comune e Ekn Sp Scope srl (la società italiana del gruppo statunitense Ekn) hanno sottoscritto l’atto che certifica il mancato esercizio della prelazione da parte della Soprintendenza, convalidando giuridicamente il contratto di concessione firmato il 10 gennaio scorso-, prosegue Milesi-. Va precisato che neppure quella concessione reca la firma di Nakhjavani, poiché gli atti sono stati firmati da soggetti autorizzati e su mandato diretto suo. Le polemiche sollevate riguardo alla sua assenza sono quindi prive di fondamento”.
Sul fronte operativo, il progetto sembra proseguire senza intoppi: “Siamo nella fase di definizione della progettazione – spiega Milesi -. Proprio su indicazione dell’operatore privato, nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo con un interior designer parigino di prestigio. È un segnale chiaro della volontà di andare avanti”.
Il Grand Hotel a San Pellegrino TermeRiguardo all’eventualità di un ritiro da parte dell’operatore privato, il vicesindaco di San Pellegrino sottolinea che tale scenario è contemplato nel contratto stipulato con Ekn, che prevede modalità chiare e ben definite per la gestione di una possibile risoluzione. Tuttavia, al momento, non ci sono segnali concreti che giustifichino preoccupazioni premature. “Ogni progetto di questa portata comporta inevitabilmente una certa dose di incertezza – continua Milesi -. È fondamentale ricordare che, sebbene non esistano garanzie assolute sul successo di un’iniziativa, è compito dell’operatore privato comunicare ufficialmente eventuali difficoltà”.
Secondo l’amministrazione, solo azioni ufficiali da parte della società promotrice possono determinare un cambio di scenario, e il Comune resterà vigile sull’adempimento degli impegni presi. “Le risorse pubbliche saranno erogate esclusivamente in base ai lavori realizzati e collaudati – conclude il vice sindaco -. Se dovessero emergere inadempienze, il Comune agirà in stretta conformità alle disposizioni contrattuali, valutando ogni azione legale necessaria a tutela della collettività e dell’interesse pubblico”.


