Dalla Carrara 30mila euro per il restauro della Chiesa di San Bernardino. La parrocchia avverte: “Non possiamo farcela da soli”
La Pala omonima ha trovato una nuova casa per i prossimi mesi, ma la ristrutturazione del luogo sacro appare in salita: “Accendere i riflettori sulla conservazione dei beni culturali”
Bergamo. “L’arte non è un lusso, ma una responsabilità dello spirito. Educare alla bellezza significa educare alla speranza”. Un’idea di cultura consegnata al mondo lo scorso febbraio da Papa Francesco nel testo preparato per il Giubileo degli artisti e del mondo della cultura. Parole che don Davide Rota Conti, direttore del museo Adriano Bernareggi, ha ripetuto nella mattina di giovedì 10 aprile all’anteprima della nuova mostra su Lorenzo Lotto alla Carrara.
Il general manager di Fondazione Accademia Carrara Gianpietro Bonaldi ha annunciato una donazione di 30mila euro alla parrocchia di Sant’Alessandro della Croce in Pignolo: l’obiettivo è “fare la propria parte” nel finanziamento dei lavori alla chiesa di San Bernardino, attualmente chiusa per una lunga ristrutturazione. L’opera forse più preziosa conservata all’interno del luogo sacro troverà ospitalità fino al 31 agosto alla Carrara, da settembre sarà invece spostato temporaneamente in quello che sarà il nuovo Museo Diocesano.
“I problemi strutturali della chiesa rendevano il capolavoro di fatto inaccessibile – spiega don Davide Rota Conti -. Il restauro è impegnativo e permette di accendere i riflettori sul tema del restauro e della conservazione dei beni culturali. Le singole unità parrocchiali stanno investendo molto, ma non bisogna lasciarle sole: tele e dipinti rappresentano un patrimonio di tutta la cittadinanza”.
La Pala di San Bernardino esposta alla Carrara“La chiusura della chiesa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso – ricorda don Pietro Biaggi, parroco di Sant’Alessandro della Croce -. Gli stacchi dal soffitto rappresentano l’ennesimo episodio di una chiesa da riconsiderare: non è sostenibile che la parrocchia si accolli tutti i costi”.
La ristrutturazione della chiesa quattrocentesca, già chiusa a lungo e riaperta nel 2020, è estremamente complessa. Oltre all’umidità che affonda nelle pareti, le necessità prioritarie sono il rifacimento del tetto e dell’impianto elettrico, nonché la sistemazione dei pavimenti. “Ora la Pala è in sicurezza e abbiamo fatto un primo passo nel reperimento dei fondi necessari per i lavori – continua don Pietro -. Non ci sono ancora tempistiche precise per l’inizio dei lavori: in questi mesi lavoreremo per riaprire il prima possibile”.
La chiesa di San Bernardino in via Pignolo. Photo Regione Lombardia Beni CulturaliI costi della ristrutturazione, ancora non quantificati in modo esatto, sono stimati in oltre 500mila euro senza considerare l’impianto elettrico. Per dare un termine di paragone, solamente il rifacimento dell’impianto elettrico della chiesa di Santo Spirito, situata nell’omonima piazza, è costato circa 250mila euro.
L’aiuto della Carrara aumenterà sicuramente nei prossimi mesi: durante i 4 mesi e mezzo di apertura del percorso espositivo dedicato alla riscoperta di Lorenzo Lotto con al centro la Pala di San Bernardino la Fondazione donerà alla parrocchia1 euro per ogni biglietto venduto.
L'anteprima della mostra su Lotto: don Davide Rota Conti è il secondo da destra, don Pietro Biaggi il terzo da sinistra

