Provincia
|La Bassa First, Malanchini come Trump chiede la Nuova Cremasca e l’interporto di Cortenuova
All’origine della forte presa di posizione di lunedì 7 aprile, un ordine del giorno, non ancora discusso e con primo firmatario Micheli, sull’impotanza delle opere in questione
Bergamo. La Bassa First e un ordine del giorno, sul tavolo del presidente della Provincia di Bergamo, fermo da almeno tre settimane. Un documento in cui si impegna l’istituzione di via Tasso a dare priorità all’interporto di Cortenuova e al progetto della Nuova Cremasca. Lì è stato appoggiato ma lì è rimasto, insieme, probabilmente, ad una pila di altre carte. Senza mai uscire dall’ufficio di presidenza e, dunque, senza mai arrivare in sala consiliare, per essere discusso. Sarebbero queste le ragioni che avrebbero portato all’accesa discussione tra Giovanni Malanchini, consigliere del Pirellone e delegato delle Regioni in Europa, boss del Carroccio della Bassa, e Pasquale Gandolfi presidente della Provincia, con in mezzo il malcapitato Francesco Micheli, sindaco di Villongo e delegato alle Grandi Opere in quota Lega, mente della riunione di lunedì 7 aprile. Proprio lui che tanto si era dato da fare e impegnato per preparare il summit con gli amministratori del territorio per illustrare il documento contenente i due tracciati alternativi all’importante opera di viabilità strategica per le connessioni tra i territori della Bassa bergamasca. Una presa di posizione forte quella di Malanchini che, inutile nasconderlo, ha generato imbarazzo nel suo partito ma che sembra calcolata.




