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Questura di Bergamo, la sala Volanti intitolata al commissario capo Francesco Accetta

La cerimonia si è svolta nel piazzale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bergamo alla presenza dei familiari e delle autorità civili e militari

Bergamo. Semplice, umile, competente e appassionato. Quattro aggettivi, scelti dal questore Andrea Valentino per raccontare il commissario capo Francesco Accetta, scomparso improvvisamente il 6 aprile dell’anno scorso. L’intitolazione della sala Volanti alla sua memoria, celebrata con la cerimonia di lunedì 7 aprile, “vuole essere un modo per permettere ai più giovani di avere un pensiero per un funzionario che si è fatto ben volere da tutti, prima come appartenente all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e poi come dirigente e comandante” ha spiegato il questore.

Alla cerimonia hanno partecipato anche Ornella, madre di Accetta, e le figlie Francesca e Cassandra; il Prefetto della Provincia di Bergamo Luca Rotondi, nonché la dott.ssa Francesca Fava, Direttore del Servizio Controllo del Territorio, unitamente ad altre autorità civili e militari, una rappresentanza dell’Anps e numerosi amici.

Il dottor Valentino ha poi proseguito: “Francesco incarnava la vera figura del comandante, me ne sono accorto fin da subito. La sua vicinanza al personale e la sua voglia di essere un punto di riferimento esprimono a pieno il suo valore. Ancora adesso si sente la sua mancanza e ci capita spesso di parlare di lui. Riempiva la sala che oggi gli abbiamo dedicato, anche con la sua grande ironia”.

Prima di scoprire la targa fuori dalla sala dedicata al padre, Francesca Accetta gli ha reso omaggio con un commovente discorso: “Mio papà odiava autocelebrarsi e amava il suo lavoro. Ho scoperto della sua promozione da un articolo letto sul giornale e non ho mai sentito una lamentela da parte sua. L’unica cosa per la quale a volte si sentiva in colpa era per il tempo rubato a me e a mia sorella Cassandra. Sapeva trovare soluzioni semplici a problemi difficili, era intelligente e preparato. Il suo senso del dovere, mai avvertito come un sacrificio, sarà un esempio che seguirò per sempre”.

Le aziende che hanno contributo alla ristrutturazione

Le spese per i nuovi arredi della sala Accetta sono state sostenute da Kartenia Group, rappresentata da Edoardo Maladose e dagli altri tre soci: la moglie Anna, il figlio Giovanni e Paolo Covili. “Con questa piccola donazione, che abbiamo effettuato per arredare la sala dedicata oggi al commissario capo Accetta, abbiamo voluto manifestare la nostra vicinanza al corpo di Polizia. Sono persone che vivono una quotidianità molto faticosa per proteggere la nostra tranquillità, quella delle nostre famiglie, delle nostre aziende e delle nostre case. Con questo gesto, abbiamo voluto manifestare in un modo concreto la stima, la riconoscenza e l’affetto che sentiamo verso di loro. Facendo parte della categoria degli imprenditori, ci auguriamo che possa essere fatto anche da altri nostri colleghi per andare incontro alle esigenze che quotidianamente vengono affrontate qui” ha commentato Maladose.

Le altre aziende: Marmi Paganessi Emilio di Vertova (tinteggiatura); Borgia Gabriele e Mario Bonfanti di Vertova (tinteggiatura); Idea Mas Srl di Orzinuovi (tinteggiatura); Angelo Francesco Marchetti di Entratico (infissi); La Marianna di Bergamo.