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Amministratore condominiale, le difficoltà del mestiere: la rubrica che scioglie i preconcetti

Il ruolo dei professionisti e delle associazioni di tutela, come ANACI: “Troviamo ostacoli nel far comprendere i nostri obblighi normativi; lavoriamo per il bene del condòmino”

Quando si è all’interno di un gruppo numeroso, molto spesso, risulta difficile trovare un accordo comune; un esempio su tutti può riguardare l’Assemblea di Condominio, momento attraverso il quale i condòmini deliberano le attività e/o le manutenzioni riguardati le parti comuni dell’edificio in cui detengono un’unità immobiliare. Proprio col fine di realizzare quanto deciso dai condòmini in assemblea che nasce la figura dell’Amministratore Condominiale, figura fondamentale ma molto spesso malconsiderata.

Il compito sicuramente principale di questo profilo è riuscire a garantire la massima attenzione al condomino, cercando di trovare la soluzione ideale per il proprio stabile. Le assemblee condominiali ormai appaiono sempre più come un tribunale dove si dibatte su temi e posizioni differenti e dove le difficoltà per colui che deve poi tramutare le proposte in fatti concreti si fanno decisamente sentire.

Per l’amministratore condominiale attuare le volontà dell’assemblea ed adempiere alle normative che gravitano attorno al condominio sono compiti di estrema importanza. Purtroppo, alle volte si pensa che l’operato dell’Amministratore venga eseguito con l’esclusivo scopo di gravare sulle tasche dei condòmini, ma non è così. Per questo, anche a tutela, nascono le associazioni, come nel caso di ANACI, in grado di sostenere l’amministratore stesso e far sì che rimanga sempre aggiornato con i molteplici obblighi amministrativi e legislativi da adempiere.

ANACI nasce per concedere un servizio ai professionisti del settore, ma che non scorda il legame con la cittadinanza. A tal proposito questa rubrica nasce proprio per rinsaldare il legame tra le due parti del condominio, ovvero informare gli amministratori, ma anche sensibilizzare i cittadini sui compiti e sulle mansioni svolte, di pari passo con una regolamentazione decisamente stringente.

A Bergamo si contano circa 230 associati iscritti ad ANACI, dispiegati nel territorio provinciale, a fronte dei più di 7.300 in tutta Italia. Formazione, supporto legale e normativo, nonché promozione di standard elevati nel campo dell’amministrazione immobiliare e condominiale sono i compiti assolti da ANACI.

“Nel corso degli anni – sottolinea il presidente della sezione di Bergamo, Bruno Negrini – il nostro ruolo come amministratori è notevolmente cambiato. I diversi sviluppi normativi ci hanno fatto diventare dei veri professionisti del settore, ma ciò non toglie che abbiamo anche oneri di carattere penale, che spesso pesano sulle nostre spalle e vengono quantomeno sottovalutati dal singolo condòmino. La difficoltà è sempre quella di trovare un vero accordo, come durante una riunione, e spesso capita che si crei un grosso distacco tra le parti. Quello che vogliamo fare anche attraverso strumenti come questa rubrica è essere accessibili, innanzitutto, delineando in modo chiaro il compito dell’amministratore a chiunque, senza dimenticarci che ANACI nasce come associazione che tutela chi svolge questa professione, ma che si prefissa la volontà di informare quanto più gente possibile”.

Saranno diversi i contenuti sui quali verterà la rubrica: da comunicazioni, urgenti o meno, più tecniche per i singoli operatori, ad analisi meno articolate e contestualizzate in grado da essere comprensibili ad un ampio bacino di utenti e che spieghino anche i compiti normativi che ruotano attorno al contesto condominiale.