Poste di Pradalunga, la Cgil denuncia: “Condizioni indecenti. Serve una nuova sede”
“La situazione è intollerabile e viola i più basilari standard di sicurezza e igiene. Non è accettabile che nel 2025 si possa lavorare in queste condizioni”. Rilevate condizioni critiche nell’ufficio postale di Pradalunga
Pradalunga. Muffa, moquette deteriorata, infiltrazioni, accesso disabili fuori uso e ambienti insalubri: è la situazione rilevata dalla Slc Cgil di Bergamo nell’ufficio postale di Pradalunga, in via San Martino 18.
Alessandro Esposito, funzionario sindacale, ha effettuato un sopralluogo e inviato una segnalazione alle autorità competenti e a Poste Italiane.
“La moquette è annerita e rigonfia, mai sanificata. Ci sono muffa e infiltrazioni, escrementi di volatili nel bagno, insetti. Il tutto in ambienti frequentati quotidianamente da lavoratori e utenti” spiega Esposito.
Non si registrano solamente condizioni disastrose di igiene, ma tra le criticità, si rileva un guasto persistente da mesi alla pedana per disabili, distacchi d’intonaco nella parte inferiore del tetto, disagio termico per l’ingresso sempre aperto e l’archivio è raggiungibile solamente tramite una scala interna in pessime condizioni.
Una struttura del genere, in queste condizioni, non è nemmeno idonea a ospitare un postamat, servizio fondamentale per la comunità locale. “La situazione è intollerabile e viola i più basilari standard di sicurezza e igiene. Non è accettabile che nel 2025 si possa lavorare in queste condizioni” afferma il funzionario. La Slc Cgil chiede, dunque, un intervento urgente e, soprattutto, il trasferimento dell’ufficio in una sede più adeguata, sicura e rispettosa della dignità di lavoratori e cittadinanza.


