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Morta in riva al Serio: “Nessun segno di violenza”, ma non si esclude l’ipotesi delitto
I carabinieri sul luogo del ritrovamento, a destra un masso 'repertato' dagli investigatori

Il corpo seminudo, senza documenti ed effetti personali. Per indagare a 360 gradi aperto un fascicolo per omicidio, disposta l’autopsia

Alzano Lombardo. Il cielo terso di domenica 6 aprile non potrebbe essere più contrapposto al mistero di un corpo senza vita rinvenuto sul greto del fiume Serio ad Alzano Lombardo. Qui, sotto il cavalcavia della trafficatissima provinciale della Val Seriana, pochi minuti dopo le 10 è scattato l’allarme. A lanciarlo un passante, lo stesso che ha notato tra i sassi a ridosso di un pilone il cadavere di una giovane donna: età compresa tra i 35-40 anni, pelle olivastra, qualche tatuaggio. L’identità? Al momento sconosciuta ai giornali, forse già nota a chi indaga.

Il cadavere

Addosso aveva biancheria intima e una maglietta bianca, nulla più. Niente documenti, niente effetti personali come cellulare o portafogli. E nessun segno “riconducibile a una morte violenta”, come specificato in tarda serata dai carabinieri del comando provinciale, quando la voce di un delitto ha iniziato a spargersi forse prematuramente.

“La Procura della Repubblica di Bergamo – si legge in una nota – sta coordinando le indagini volte ad accertare le cause della morte e ad escludere eventuale cause esterne”. Tradotto: anche la pista più inquietante non può essere esclusa a priori, tant’è che per indagare a 360 gradi sarebbe stato aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato più grave: omicidio, appunto.

I segni presenti sul corpo – per quanto non riconducibili a morte violenta – sono comunque oggetto di studio da parte degli inquirenti. Il pubblico ministero Giulia Angeleri ha disposto l’autopsia, che verrà eseguita mercoledì 9 aprile all’ospedale Papa Giovanni.

Da quel poco che filtra, il cadavere era asciutto e non sarebbe quindi entrato in contatto con l’acqua, in quel punto molto bassa. In posizione supina, presentava lividi ed escoriazioni. Inoltre, ci sono elementi che fanno pensare che il decesso possa risalire alla notte tra venerdì e sabato. Il che apre a un altro possibile scenario: ovvero al fatto che qualcuno, per ragioni sconosciute, abbia trasportato la donna a ridosso del Serio già senza vita. Tutte ipotesi, ripetiamo.

Il luogo del ritrovamento

Sotto al cavalcavia, il rumore dell’incessante passaggio delle auto sovrasta quello della poca acqua che scorre. Tutt’intorno, un ampia distesa di sassi alla quale si può accedere superando una sparuta barriera di vegetazione.

I sassi, appunto. Uno in particolare sembra avere attirato l’attenzione degli inquirenti, marchiato con un adesivo con la scritta ‘forensics’, forense. Sulla superficie, spicca la presenza di una piccola scia rossa (ma non sappiamo se siano tracce di sangue, il riserbo tra gli inquirenti è massimo). Passeggiando, si nota incastrato tra i massi pure un coltello, anche se il cadavere della donna non presenta ferite da arma da taglio.

Cadavere rinvenuto nel Serio ad AlzanoIl sasso 'marchiato'

La zona è frequentata da varie tipologie di persone. La pista ciclabile ospita famiglie a piedi e in bicicletta, le panchine disseminate lungo il percorso anziani e giovani coppie. Un po’ più isolati troviamo gruppi di ragazzi che bivaccano lungo le sponde, e persone che all’apparenza sembrano senzatetto. Di notte, chi conosce la zona segnala qualche presunto episodio di spaccio e microcriminalità. E la tendenza dei più giovani ad appartarsi nei parcheggi, in cerca di intimità.

Le piste aperte

Le indagini sono andate avanti per l’intera giornata. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri di Alzano prima e del nucleo investigativo di Bergamo poi. Alcuni sono rimasti in abiti borghesi a perlustrare la zona, vagliando i vari punti di accesso che portano al greto del fiume, dove è stato rinvenuto il corpo.

Al momento, tutte le ipotesi sono aperte. Compresa quella di un gesto estremo, anche se alcune domande sorgono spontanee: perché una donna dovrebbe gettarsi praticamente senza vestiti da un’altezza nemmeno così elevata (ovvero quella tra il terreno e il cavalcavia)?. Ad ogni modo, la caduta non avrebbe provocato ferite più gravi rispetto a lividi ed escoriazioni?.

O forse è stata una morte accidentale? La donna, per ragioni al momento oscure, vagava sul greto del fiume ed è caduta su un sasso picchiando la testa? Magari era in stato confusionale e si è sentita male? Oppure qualcuno l’ha davvero trascinata sotto il cavalcavia? E se sì, perché? È stata uccisa, o c’era la volontà di disfarsi del corpo di una ragazza morta in circostanze che era meglio non denunciare alle forze dell’ordine?. Troppe domande, alle quali soltanto le indagini potranno dare risposta.