Logo

Temi del giorno:

Il Volley Bergamo volta pagina sulla scia della continuità: “Per il 2025/26 puntiamo ad alzare l’asticella”

Conclusa la stagione 2024/25 si guarda già avanti. Il direttore generale Stefano Rovetta: “Ciclo triennale e progetto sportivo in divenire, puntiamo a tornare in Europa: ci saranno delle modifiche al roster per aumentare il livello tecnico. Nuova casa? Valutazioni in corso, aspettando il 2026”

Bergamo. Nonostante una striscia consecutiva di 12 sconfitte consecutive in chiusura di annata, il Volley Bergamo 1991 ha archiviato la stagione 2024/25 con enorme soddisfazione sia dal punto di vista sportivo che societario. Perché gli obiettivi sono stati raggiunti in largo anticipo, come dimostra la salvezza conquistata già a dicembre e la qualificazione ai playoff che mai è sembrata essere in discussione dopo il brillante girone d’andata e lo strappo decisivo dato in autunno.

Si può quindi dire che il primo step del progetto triennale iniziato in estate con l’arrivo del direttore sportivo Matteo Bertini e del coach Carlo Parisi con il suo staff abbia dato riscontri immediatamente importanti. Ora però c’è una crescita da portare avanti, ci sono obiettivi da incrementare, c’è un’asticella da alzare. Lo ribadisce anche StefanoRovetta, direttore generale della società.

“Gli obiettivi che ci eravamo prefissati, grazie anche al progetto del direttore sportivo Matteo Bertini, per il primo anno sono stati ampiamente raggiunti, anzi, direi superati di gran lunga. Pertanto l’aspettativa per il 2025/26 è sicuramente confermare un’annata che dia soddisfazione a noi, ma soprattutto ai tifosi e alle atlete, per dare serenità nel lavoro quotidiano. Da un punto di vista societario, la società è sempre più organizzata, anche nel settore marketing commerciale sul territorio per ricercare sponsor e per ricercare partner a cui vendere spazi pubblicitari”.

Quali sono le aspettative per la stagione 2025/26, secondo atto del progetto triennale?

“Se non confermarci, migliorarci, ovviamente, perché questa è l’aspettativa. Ci saranno dei cambi, delle sostituzioni per aumentare il tasso tecnico del roster. Il progetto è stato messo in campo dal punto di vista tecnico inizialmente, compatibilmente con la possibilità economica, perché sarebbe bello andare a prendere i campioni, ma costano troppo in questo momento. La società, i soci e gli sponsor hanno lavorato in questa direzione. Abbiamo avuto un ritorno di pubblico importante anche su Treviglio, fino ad arrivare alla giornata della ChorusLife Arena, dove abbiamo avuto il pienone e francamente quando tutti cantavano “Bergamo, Bergamo” alla fine un po’ di pelle d’oca l’ho avuta”.

Volley Bergamo-Conegliano alla ChorusLife Arena, le immagini

È stata una partita “spartiacque”? Qualcosa che vi ha fatto dire “si può fare”?

“C’è sempre il ‘si può fare’, poi il ‘si può fare’ si scontra magari con esigenze più concrete tipo il denaro, però si può fare assolutamente. Nessuno si aspettava che riempissimo l’arena, nessuno si aspettava che riuscissimo in poco tempo a organizzare un evento così importante e soprattutto promozionale, perché devo dire che, girando per la città, sentendo gli imprenditori sono tutti entusiasti, anche chi non è sponsor. Alcuni ragazzi mi dicevano che avvicinandosi all’Arena c’era la sensazione di andare quasi a vedere l’Atalanta, per la tanta gente che c’era, per il fiume di persone”.

Può essere la casa dell’anno prossimo in pianta stabile? La convenzione biennale con Treviglio è in scadenza.

“Per ora è ancora tutto in divenire, ovviamente bisognerà contemplare le esigenze dell’Arena, quelle di Treviglio, che ci potrebbe ospitare, e anche le nostre esigenze. Giocare ai massimi livelli di una serie A1 senza avere un palazzetto è abbastanza dura”.

Per quel che riguarda il nuovo palazzetto cittadino nell’area dell’ex Creberg avete avuto delle garanzie sui tempi? Potrebbe essere il prossimo l’ultimo anno ‘itinerante’?

“Noi ci rifacciamo ovviamente a ciò che dice l’amministrazione, ovvero che la struttura sarà pronta per settembre 2026. Abbiamo dei dubbi sulla realizzazione di questa opera in quei termini, però adesso sarà assegnato l’appalto pubblico e a giugno dovrebbero iniziare i lavori. Però garanzie ovviamente non penso possa dare nessuno”.

Invece la ristrutturazione della squadra a che punto è? Su quali lacune vi state concentrando?

“Parlerei più di riorganizzazione del roster, piuttosto che ristrutturazione. Il direttore sportivo ha fatto le scelte più opportune per rinforzare la squadra, soprattutto dal punto di vista del tasso tecnico. Le ragazze sono arrivate stanche a fine stagione, anche perché la panchina non era estremamente lunga, ad esempio Alcantara a dicembre è andata via e non è stata sostituita perché non c’erano atlete libere su cui valeva la pena puntare. Abbiamo avuto contatti, ma non c’erano situazioni tale da poter andare a spendere soldi per prendere qualcuno. Anche perché si rischiava di l’equilibrio della squadra che in quel momento era ottimo”.

Volley Bergamo-Conegliano alla ChorusLife Arena, le immaginiCoach Carlo Parisi

Si può dire che l’unione del gruppo sia stata una dei punti di forza?

“Assolutamente sì. Brave ragazze, con tanta educazione, in grado di mantenere un livello di gruppo coeso: non abbiamo avuto un problema che sia uno in tutto l’anno e questa è una cosa estremamente importante”.

Che estate sarà?

“Calda, non solo climaticamente. Ci saranno tante novità: la casa dove andremo a giocare, sponsorizzazioni, nuove atlete”.

Qual è obiettivo finale del ciclo triennale?

“Il miglioramento è sempre la base di tutti i progetti, quello che ha messo in campo il direttore sportivo arriva ad un terzo anno in cui bisognerà partecipare a una coppa europea, essere più incisivi nel campionato. Sono obiettivi importanti, non semplici da raggiungere soprattutto nel terzo anno, però d’altronde se non ti poni degli obiettivi non vai da nessuna parte”.