Cisl in congresso alla Fiera di Bergamo, Corna: “È ingiusto dare risposte uguali ad esigenze diverse”
Presentati i temi del ventesimo congresso del sindacato: welfare, calo demografico, contrattazione, integrazione e sostenibilità
Bergamo. “Il coraggio della partecipazione. Per un nuovo protagonismo del lavoro” è il titolo del ventesimo congresso territoriale della Cisl di Bergamo. Racchiude perfettamente la sfida che il sindacato si accinge ad affrontare; quella di far crescere partecipazione e democrazia dal basso, affinché ogni ambiente di lavoro sia un luogo di rappresentanza per i lavoratori. Puntando a una maggiore partecipazione dal punto di vista organizzativo e di governance nelle aziende. Si terranno due incontri: il 10 e l’11 di aprile negli spazi della Fiera di Bergamo.
“Viviamo un periodo complesso e incerto, ma vogliamo dare un contributo concreto per rilanciare il protagonismo del lavoro, puntando su un’economia sociale e partecipativa – afferma Francesco Corna, segretario generale della Cisl -. Il nostro congresso vogliamo che diventi l’occasione per analizzare le sfide del territorio: Bergamo resta un polo industriale forte”.
La Cisl si propone come una struttura solida, fondata su una capillare presenza nel territorio; infatti, conta 57 sedi a disposizione e tra recapiti e sedi sono presenti in oltre 100 paesi della bergamasca. Questa capillarità permette di cogliere meglio i bisogni della cittadinanza per dare risposte concrete. Il lavoro in rete risulta fondamentale per essere incisivi e portare qualcosa di concreto.
“Vorrei porre l’accento sull’importanza del sistema di servizi che garantisce il ricambio con nuovi associati tutti gli anni, in modo particolare nel 2024, ci sono stati oltre 14500 iscritti – sostiene Candida Sonzogni, membro amministrativo della segreteria -. La forte presenza dà la garanzia, da un lato di essere vicini alle persone nel fornire risposte, prettamente individuali quando parliamo di servizi, dall’altro garantisce che la Cisl sia sempre partecipe nella vita della nostra comunità”.
Il sindacato inverte la tendenza: invece di smantellare i servizi verso le periferie, ha scelto di investire là dove occorre un servizio, anche se può essere più dispendioso. “Dare risposte uguali a esigenze diverse è ingiusto – continua Corna -. Bisogna investire in certe zone, anche se può essere più dispendioso”.
Durante i due appuntamenti ci saranno due diversi panel di discussione, in cui verranno affrontati temi rilevanti per il sindacato e la comunità.
Il primo, giovedì 10 aprile, riguarda il futuro del welfare con un focus sulla sostenibilità e sull’integrazione. Interverranno diversi attori con i quali il sindacato lavora quotidianamente: l’assessora alle politiche sociali Marcella Messina, la professoressa nell’area di psicologia generale, neuropsicologia e neuroscienze cognitive dell’università di Bergamo Francesca Morganti, il professore ordinario di sociologia dell’università Stefano Tomelleri e il segretario generale Usr Cisl Lombardia Fabio Nava.
“Parlare di welfare è molto importante per noi – spiega Angelo Murabito segretario organizzativo della Cisl – soprattutto per valutare le richieste e rispondere alle esigenze della comunità. Siamo presenti in tutti i fenomeni di programmazione sociale per il prossimo triennio e nel programma di sviluppo territoriale predisposto dalle Asst. Crediamo molto nel fare rete per dare migliori risposte ai bisogni delle persone”.
Sono stati fatti investimenti importanti in termini di risorse umane in questi anni per stare vicini ai migranti, sia accogliendoli nelle sedi per pratiche burocratiche, sia perché fanno parte del Consiglio italiano dei rifugiati, che a Bergamo ha una delle poche sedi e si occupano di richiedenti asilo.
“Dobbiamo accogliere i lavoratori stranieri – sostiene Corna – come persone, non solo come forza lavoro”.
La formazione è un ambito fortemente sentito dall’organizzazione; infatti, in questa occasione, gli studenti di ingegneria gestionale del corso tenuto dal prof. Tomelleri, svolgeranno la propria lezione assistendo alla discussione.
Un altro sintomo di questa tendenza, si può ritrovare nella scelta di affidare la grafica dei manifesti a una ragazza all’ultimo anno con la collaborazione del patronato san Vincenzo. Sono state realizzate figure senza genere per rappresentare il tema dell’inclusività e colori specifici come il verde per indicare la solidarietà, il rosso per la passione e il bianco per la trasparenza.
Durante il secondo incontro, venerdì 11 aprile, si discuterà del ruolo della contrattazione collettiva per garantire condizioni lavorative migliori e più equilibrate, del tema pungente del calo demografico e della necessità di avere accordi che favoriscano un migliore conciliazione tra vita privata e professione.
Interverranno Giorgio Gori, membro del parlamento presso European Parliament e vicepresidente della commissione Itre, Claudia Terzi, assessora alle infrastrutture e opere pubbliche per regione Lombardia, Maria Paola Esposito, segretario generale della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bergamo, Stefano Coniglio ricercatore universitario del dipartimento di scienze economiche dell’università i Bergamo e, infine, Sauro Rossi segretario nazionale Cisl.
“Si stima che nei prossimi 15 anni, nella provincia ci sarà bisogno di circa 50mila persone per mantenere il sistema produttivo attuale. A causa del calo demografico, non c’è ricambio generazionale” specifica Luca Nieri, membro della segreteria industria, artigianato e mercato del lavoro.
Come ricorda il segretario generale Corna, “servono politiche per la natalità e l’integrazione, basate sulla formazione e sui servizi alle famiglie”.
I dati relativi al tesseramento sono molto positivi; infatti, si registra un aumento delle iscrizioni in tutti i settori raggiungendo livelli occupazionali molto buoni. Precisamente, sono tre le categorie in cui è stata registrata maggiore crescita: pubblica amministrazione, industria e i trasporti, in particolare la logistica particolarmente sviluppata nel territorio.
Il 2024 si chiude con 124.735mila iscritti e 316mila bergamaschi che hanno usufruito del sistema dei servizi della Cisl provinciale; si tratta di un aumento di circa 10mila utenti rispetto al 2023.


