Bergamo. Celadina ancora al centro della cronaca cittadina. Dopo gli incresciosi episodi avvenuti nei mesi scorsi, un’ aggressione ai danni di un barista e una violenta rapina in un fruttivendolo della zona, ieri, giovedì 3 aprile, è stata la volta di una lite accesa che poteva sfociare in tragedia in un appartamento occupato abusivamente, di proprietà di Aler. e proprio sul quartiere cittadino, anche la politica del capoluogo si era mossa, per chiedere, a fronte dei fatti accaduti che avevano appunto coinvolto i cittadini, l’istituzione di una “zona rossa”, più precisamente zone a controllo rafforzato, sull’onda di quella istituita e attiva ormai da qualche settimana in via Paglia, Bonomelli, Novelli e in Malpensata. A portare in Consiglio Comunale la richiesta era stata la Lega, con buona pace di tutto il centrodestra, che il 18 marzo aveva presentato un ordine del giorno urgente, a prima firma di Alessandro Carrara, ex segretario cittadino del Carroccio. Il testo, rinviato nella seduta di lunedì 31 marzo, è così finito in coda, per lasciare posto ad uno riferito all’aumento delle tariffe dei nidi, e di fatto non discusso.
Una polemica che ora non si placa e che la minoranza torna a cavalcare, a partire proprio da Carrara che, sulla scorta del sentimento di chi il territorio lo vive, è tornato a mettere l’accento sull’importanza dei controlli: “L’ennesimo episodio di criminalità all’interno del quartiere della Celadina testimonia quanto l’area ormai sia diventata pericolosa e fuori controllo: spaccio, risse e aggressioni non possono essere tollerate in centro città quanto nelle periferie. Da settimane ho chiesto, tramite un documento presentato in consiglio comunale e non ancora discusso, che il quartiere rientrasse nelle Zone Rosse istituite in città al fine di ridurre episodi che sono ormai praticamente all’ordine del giorno. Bisogna agire ora prima che sia troppo tardi, spero che la sindaca Carnevali e l’assessore alla Sicurezza Angeloni non si “facciano tirare la giacchetta” dall’estrema sinistra che siede in Consiglio Comunale e che è contro l’applicazione delle “zone rosse” e chiedano con forza al Prefetto di estendere il provvedimento anche a Celadina proprio come vuole la Lega e il centrodestra unito”.
“L’episodio di questa mattina in via Celadina 39 è solo l’ennesima conferma di una situazione fuori controllo. Una lite degenerata in un appartamento occupato abusivamente, con sangue a terra e intervento dei carabinieri. È questa la sicurezza che l’amministrazione vuole garantire ai residenti? – così Giulia Ceci, capogruppo in Consiglio Comunale di Forza Italia -. Solo pochi giorni fa, come opposizione, abbiamo chiesto l’istituzione di una zona rossa nel quartiere Celadina, per contrastare degrado, occupazioni abusive e criminalità. La maggioranza ha ignorato il problema. Ecco il risultato: cittadini esasperati, episodi violenti e il quartiere sempre più abbandonato a se stesso. Ora basta. Pretendiamo interventi immediati: sgombero degli alloggi occupati illegalmente, presidio fisso delle forze dell’ordine, riqualificazione del quartiere per restituirlo ai cittadini onesti. L’amministrazione ha il dovere di garantire sicurezza e legalità. Noi continueremo a batterci per questo”.