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Gli eurodeputati adottano la tabella di marcia per sostenere le industrie ad alta intensità energetica

Approvata a Strasburgo la risoluzione dell’europarlamentare Giorgio Gori

Il Parlamento Europeo chiede misure per rafforzare la competitività delle industrie ad alta intensità energetica e accompagnarle nella transizione verso processi industriali sostenibili. Secondo la risoluzione presentata dall’europarlamentare Giorgio Gori e adottata giovedì 3 aprile dagli eurodeputati durante la seduta plenaria di Strasburgo, settori come chimica, acciaio, carta, cemento e vetro sono cruciali per l’economia dell’Ue e per la decarbonizzazione. Queste industrie garantiscono occupazione e autonomia strategica all’Europa, ma devono affrontare difficoltà nel passaggio a tecnologie più pulite.

Il testo sottolinea la necessità di una transizione economicamente sostenibile, utilizzando diverse tecnologie per ridurre il costo dell’energia ed evitare effetti di lock-in, con l’elettrificazione come strategia chiave. Il testo evidenzia diversi ostacoli alla competitività industriale dell’Ue, tra cui la disparità di prezzo dell’energia rispetto ai concorrenti globali e la volatilità dei prezzi dei combustibili fossili. L’Unione incompleta dell’Energia, gli oneri normativi e meccanismi di finanziamento complessi ostacolano ulteriormente i progressi, soprattutto per le piccole e medie imprese. Anche il Sistema di Scambio di Quote di Emissione è sotto pressione a causa delle fluttuazioni di mercato e della distribuzione disomogenea dei ricavi tra gli Stati membri, che limita il sostegno adeguato alla decarbonizzazione dell’industria.

Procedura più rapida e contrasto alla concorrenza sleale

Per affrontare queste sfide, gli eurodeputati chiedono di accelerare le autorizzazioni per i progetti di energia pulita e l’attuazione della legislazione sulla progettazione del mercato elettrico, migliorando l’integrazione del sistema energetico e aumentando gli investimenti nelle infrastrutture di rete. Riteniamo inoltre essenziale semplificare le regole e garantire la disponibilità di materie prime critiche e secondarie per attrarre investimenti privati e sostenere la decarbonizzazione riducendo le dipendenze. La risoluzione sottolinea l’importanza di affrontare la concorrenza sleale globale attraverso l’attuazione efficace del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere e di creare mercati di riferimento per i prodotti europei sostenibili. Gli eurodeputati chiedono anche di sostenere i lavoratori e le regioni coinvolte, garantendo che l’industria dell’UE rimanga competitiva a livello globale mentre procede con la decarbonizzazione.

Dichiarazione

“Non abbiamo tempo da perdere: dobbiamo agire per garantire che l’industria europea possa resistere e proteggere i suoi posti di lavoro. L’innovazione tecnologica necessaria per accelerare la decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica richiede investimenti significativi, che l’Ue ha la responsabilità di sostenere con risorse pubbliche”, ha dichiarato l’eurodeputato relatore Giorgio Gori. “Nel frattempo, queste industrie devono essere protette dal dumping, dai dazi, dalla concorrenza sleale e dalla sovraccapacità sussidiata di altri Paesi, per evitare delocalizzazioni e la fuga delle emissioni di carbonio”. La risoluzione è stata approvata poco fa nell’emiciclo di Strasburgo.