Bergamo
|Nidi, botta e risposta tra Cisl e Comune. Lorini: “Non strumentalizzare”, Canevali: “Il rinnovo del contratto è un valore”
La sindaca risponde alle dichiarazioni del segretario generale che aveva chiesto di “non fare scudo dell’aumento dei costi dei servizi all’infanzia”. Così la prima cittadina: “Ci impegniamo nella valorizzazione delle educatrici”
Bergamo. L’aumento delle tariffe degli asili nido, scelta presa e voluta dall’amministrazione comunale di Bergamo, continua ad animare la querelle. E, in questo caso, il botta e risposta è tra la politica e il mondo dei sindacati, con la sindacaElena Carnevali che risponde alla presa di posizione di Maurizio Lorini, segretario generale della Cisl che ha espresso il suo disappunto sull’attribuzione da parte della Giunta dell’aumento dei costi delle strutture scolastiche per via degli adeguamenti di retribuzione.
“La Cisl Fp apprende dalla stampa locale i contenuti del comunicato del Comune, in risposta alla mozione di censura dei consiglieri di minoranza nei confronti dell’assessore ai Servizi per l’infanzia, educativi e scolastici, e non ci sta – ha dichiarato il segretario Lorini -. Non ci sta che ci si faccia scudo dell’aumento dei costi dei servizi all’infanzia, imputandoli al costo dei rinnovi dei contratti collettivi dei dipendenti degli enti locali. Il rinnovo contrattuale dello scorso 26 gennaio 2024 ha restituito la giusta dignità a lavoratrici e lavoratori, spesso con assunzioni part time, che nel mondo dell’educazione, dalla fragilità, della cura e dell’assistenza soffriva da anni di mancati riconoscimenti e salari degni di questo nome. Lavoratrici e lavoratori, sia pubblici che privati, che con impegno e diligenza svolgono ogni giorno, in mezzo a mille difficoltà il loro lavoro professionalmente, garantendo a tutte le cittadine e i cittadini servizi a loro dedicati”. Una chiusa finale, quella di Lorini, che ha di fatto comportato la replica della prima cittadina, con un affondo duro, in cui la sigla ha chiesto di “non strumentalizzare il lavoro, le lavoratrici e i lavoratori pubblici e privati, ma di mantenere e contenere la bagarre all’interno della dialettica politica e dei relativi organismi”.
Parole che non sono passate inosservate, dunque: “Rassereniamo il segretario generale Cisl Fp Bergamo, Maurizio Lorini, in merito alla volontà del Comune di perseguire l’obiettivo dell’aumento dei posti nido all’interno del sistema integrato 0-6 anni, anche in virtù dei finanziamenti Pnrr per la demolizione e ricostruzione dei nidi Gomitolo Blu, I Coriandoli, Il Bruco Verde, L’erba Voglio, Il Ciliegio – così la sindaca Carnevali -. Consideriamo un valore il rispetto del rinnovo del contratto collettivo nazionale delle Cooperative Sociali, avvenuto il 26 gennaio 2024, che, dal punto di vista economico, si è tradotto in un aumento della retribuzione minima mensile del comparto pari al 6,31% per il 2024 e pari ad un ulteriore 6,73% per il 2025, circostanza quest’ultima sicuramente importante e superiore a quanto programmabile visto che, in occasione del precedente rinnovo del contratto di categoria, l’aumento non aveva superato il 5% circa. E altrettanto ci impegniamo nella valorizzazione delle figure educatrici alle quali, oltre al rinnovo del contratto degli enti locali, andremo a riconoscere, per coloro che ne avranno i requisiti, il passaggio dalla categoria C alla categoria D con fondi del bilancio comunale.
Il ruolo delle educatrici è il perno dell’intero progetto pedagogico offerto dal Comune di Bergamo nei nidi e nei poli d’infanzia. Un progetto che si fonda su alcuni elementi fondamentali: il rispetto dei bisogni personali dei bambini e delle bambine; la cura delle relazioni, degli ambienti e degli spazi; l’attenzione all’altro come parte importante per la costruzione del sé; la partecipazione delle famiglie alla vita del servizio educativo”.





