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Gasperini: “Per lo Scudetto è finita qui, ma continuiamo a guardare davanti e non dietro”

Il tecnico nerazzurro dopo la sconfitta contro la Fiorentina mette un punto sull’inseguimento alla vetta: “Il sogno era già sparito dopo l’Inter”. E sul futuro: “Non so cosa succederà, io non posso evitare nulla”

Firenze. Un punto al sogno Scudetto, ma senza fare l’errore di guardarsi indietro, bensì continuando a tenere lo sguardo davanti. Gian Piero Gasperinidopo la sconfitta contro la Fiorentina sintetizza così ciò che si aspetta dalla sua Atalanta nell’ultima parte di questo campionato, dopo una partita persa in mezzo a numerose difficoltà soprattutto di natura fisica e mancanza di dinamismo.

Fiorentina-Atalanta 1-0, le parole di Gasperini

La partita – “Una giornata un po’ così che nell’arco di un campionato può capitare, ci sono i primi cambi di stagione, c’è la sosta per le nazionali con tanti giocatori che hanno viaggiato. Va accettata, purtroppo. Poi ci si mette quel gol rocambolesco a fine primo tempo. Nel secondo tempo si è complicata perché quando manca il passo e il dinamismo si fa fatica, anzi abbiamo rischiato di subire un altro gol”.

“Per lo Scudetto è finita, era un sogno impossibile già sparito dopo l’Inter. Ma dobbiamo guardare avanti, perché guardarsi indietro non serve a nulla

Lo Scudetto – “Per lo Scudetto direi che è finita, era un sogno impossibile che penso sia sparito già nella partita con l’Inter, ma quella l’abbiamo giocata bene, con grande slancio e positività. Guardiamo avanti, perché guardare indietro non serve a nulla”.

La corsa Champions – “Tante squadre hanno avuto serie importanti come abbiamo fatto noi nel girone d’andata, ce la giochiamo con tutte le altre per un posto in Champions League, con un po’ di vantaggio, cinque gare in casa su otto, ci sono tante squadre che dovranno scontrarsi tra di loro. Dobbiamo arrivare forti a questo periodo, perché al netto delle due sconfitte dobbiamo tirare fuori qualcosa di potente”.

Il futuro – “L’importante è che non ne parlo io, non posso evitare niente, io sono stato molto chiaro su quello che è il futuro che so io, poi quello che succederà non lo so”.

Le scelte – “Rifarei le scelte? Certo, non ci sono vie di mezzo, l’Atalanta è arrivata a fare tanti risultati con questo assetto. Retegui nel primo tempo è stato il più dinamico. 90’ sarebbero stati rischiosi, abbiamo deciso solo venerdì pomeriggio e ieri ho valutato, ma il pensiero era venire qui a fare un tipo di partita che non siamo riusciti a fare. Lookman crea più vivacità di tutti in attacco, gli altri danno meno profondità e vogliono più palla addosso. Ma oggi davanti era un po’ generalizzato che mancasse la rapidità giusta”.

Gli infortunati – “Kossounou potrebbe rientrare se non questa settimana la prossima. Scalvini e Scamacca? Io non li ho mai contati, ora non abbiamo molti giocatori fuori, siamo un po’ corti dietro, ma è così da tutto l’anno”.

Le poche occasioni – “CI siamo abbastanza annullati nel primo tempo, abbiamo costruito poco, ma avevamo un po’ l’inerzia della gara, sembrava potesse andare nella nostra direzione migliorando, quel gol lì ci ha creato difficoltà e non abbiamo avuto più le energie, è abbastanza facile da decifrare ed è meglio pensare alla prossima”.

Le parole di Brescianini

L’analisi della gara – “Oggi è stata una partita difficile soprattutto nel secondo tempo, c’erano meno spazi, non abbiamo avuto quelli giusti. Dobbiamo guardare avanti. Seguendo le indicazioni del mister abbiamo ottenuto grandissimi risultati contro chiunque, ora abbiamo otto finali e viene il bello. L’Atalanta è sempre stata abituata a giocare in Champions e può esser un allenamento anche mentale”.

L’umore del gruppo – “Dopo la sconfitta con l’Inter abbiamo pensato a lavorare con grande intensità come abbiamo sempre fatto, non ci siamo demoralizzati, anzi, noi ripetiamo sempre che abbiamo fiducia nei nostri mezzi e che siamo forti, ora dobbiamo dimostrarlo”.