Terremoto in Myanmar, Cesvi in prima linea. Il direttore Piziali: “Ferito un nostro operatore, priorità ai bambini”
29 marzo 2025 | 12:19
Massima allerta per le situazioni di pericolo e per case e scuole: l’organizzazione bergamasca che da sempre lavora per la solidarietà nel mondo ha concentrato gli sforzi per garantire assistenza immediata soprattutto ai minori
Bergamo. Terremoto in Myanmar, Cesvi in prima linea. A seguito del violento terremoto che ha colpito diverse aree del Myanmar, le squadre di Cesvi sono immediatamente intervenute per valutare i danni e rispondere ai bisogni urgenti della popolazione. Le zone di Mandalay e Shan State, già interessate da programmi Cesvi di educazione in emergenza e nutrizione a sostegno delle popolazioni sfollate dalla guerra civile, sono tra le più colpite.
Una situazione drammatica che, secondo le fonti locali, racconta di un bilancio oltre 1.000 morti e più di 2.400 feriti. Le regioni più colpite includono Mandalay e lo Stato Shan, dove CESVI è attivo con programmi di educazione in emergenza e nutrizione per le popolazioni sfollate a causa del conflitto civile. Oltre alle vittime, molti sono anche i danni alle infrastrutture: ospedali, scuole e edifici pubblici hanno subito danni significativi, complicando ulteriormente le operazioni di soccorso. Le comunicazioni risultano interrotte in molte aree a causa dei danni alle linee elettriche e ai ponti di telefonia. Una situazione in continua evoluzione.
“Le nostre squadre di soccorso hanno raggiunto le aree più colpite non lontane da quelle dove operiamo da tempo. Purtroppo, una delle nostre squadre presenti nella zona del sisma ha registratoun ferito, ma fortunatamente gli altri cinque colleghi dati inizialmente per dispersi sono stati ritrovati sani e salvi,” ha dichiarato Stefano Piziali, direttore generale di Cesvi. “La situazione è estremamente grave: le comunicazioni sono interrotte, ospedali e servizi pubblici risultano tra le infrastrutture più danneggiate, e anche i collegamenti elettrici e telefonici sono compromessi. La nostra priorità ora è verificare se vi siano scuole colpite e bambini in condizioni critiche. Stiamo intervenendo nell’immediato, ma con i partner di Alliance2015 stiamo già pianificando una risposta integrata di medio-lungo periodo.”
Da Yangon, città solo marginalmente colpita dalle scosse, arriva la testimonianza di Paolo Felice, Head of Mission CESVI in Myanmar: “Le notizie dalle aree più colpite arrivano con grande difficoltà, ma abbiamo conferma di persone decedute ricoverate all’ospedale di Mandalay, che segnala carenza di materiali sanitari. Il nostro primo obiettivo è raccogliere dati diretti sui danni. Il Myanmar è uno dei Paesi più fragili del sud-est asiatico: temiamo che le conseguenze di questo terremoto possano essere particolarmente gravi.”
Cesvi è presente in Myanmar da anni con programmi a supporto delle fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare in contesti di emergenza umanitaria.
Per sostenere l’intervento di Cesvi in Myanmar, è possibile effettuare una donazione attraverso il seguente link https://donazioni.cesvi.org/ terremotomyanmarorg






