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“Sicurezza a Bergamo, la mia solidarietà al questore e alla polizia”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Luca, un cittadino di Bergamo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Luca, un cittadino di Bergamo.

Egregio direttore,
apprendo da alcuni cittadini di Borgo Palazzo che finalmente abbiamo risolto il problema della sicurezza in città, da ora in poi si dovrà chiamare Brumotti in caso di bisogno. Ohhh, bon, tutti felici e contenti.

L’eroe nazionale che in bici (non lui ma suoi complici con telecamere nascoste), ci fa vedere che in stazione si spaccia. Uhhhh, Polizia e Carabinieri non lo sapevano, grazie Brumotti. Ma al di là di questo, leggo sulle pagine social del vostro giornale dei commenti (alcuni cancellati dopo la segnalazione) che rasentano la follia, un bullismo indegno di cui come cittadino di Bergamo mi vergogno e mi scuso. Il Questore, secondo i poliziotti da tastiera dovrebbe vergognarsi (di cosa non si sa), dovrebbe uscire dagli uffici, alzarsi dal divano, fare il suo lavoro e vivere di persona la situazione in stazione. Come se non lo facesse tramite gli agenti che ogni giorno gli fanno un report dettagliato, ma i poliziotti da tastiera questo non lo sanno.

Ho letto dei post intollerabili e mi auguro che qualcuno in via Noli prenda provvedimenti perchè queste non sono opinioni (legittime per carità), ma cyberbullismo, diffamazioni belle e buone nei confronti di una persona padre di famiglia e poi anche una delle massime istituzioni cittadine. Il rispetto andrebbe portato prima alla persona e poi, se avanza, pure a ciò che rappresenta.

Certi utenti che vivono in cattività sui social, non vedono che ogni giorno la zona tra la Malpensata e le autolinee è piena di Forze dell’ordine, c’è l’esercito h24, agenti della locale appiedati (non per dare multe come vengono diffamati spesso e volentieri), ma i media, preferiscono soffiare sull’insicurezza che tira di più dei morti e feriti che ci sono ogni giorno per incidenti stradali.
Un’informazione a senso unico che porta di conseguenza una percezione spesso esagerata da parte degli utenti social che conoscono la zona della stazione solo tramite Google map. Bisogna avere l’onestà intellettuale di dire che certi reati sono impossibili da eliminare anche con i Fantastici 4 nelle strade. Mercoledì notte a Milano c’è stata l’ennesima sparatoria e da noi il problema sarebbero 4 ubriachi, senza tetto, qualche furto, rapina, atti di bullismo?

Tutte cose odiose, sia chiaro, ma davvero possiamo definire Bergamo Bronx per cose che accadono in tutto il mondo ogni giorno? Da noi non si sparano per un paio di scarpe sporche, per regolamento di conti (Diabolik a Roma ultimo caso), non ci sono bande di spaccio, organizzazioni criminali che hanno sostituito lo Stato, accoltellamenti quotidiani etc etc.
Per un clic, cuoricini e visualizzazioni, si mettono alla gogna mediatica agenti che lavorano (spesso con straordinari) rischiando la loro incolumità ogni giorno (inutile che certi utenti ridono come stolti, è la verità!) a causa di gente armata di coltelli o cocci di bottiglia che non ha nulla da perdere.

Invece di ringraziarli, vengono denigrati, offesi e bullizzati in modo vergognoso. Quando sequestrano un po’ di fumo, vengono denigrati con battute idiote (ora Gotham è più sicura), senza sapere che dietro ad un semplice spacciatore o assuntore, magari si riesce a risalire ai vertici di una banda di spacciatori come è successo nella bassa qualche mese fa. Questi poliziotti da tastiera, prima di scrivere certe cose, si ricordino che stanno offendendo uomini, donne, ragazzi e ragazze prima che rappresentati dello stato.

Mi permetta di esprimere la mia solidarietà al Questore Valentino e agli agenti della Squadra Volante che fanno un lavoro egregio come le altre forze dell’ordine
Grazie dello spazio concesso.
Luca di Bergamo