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Illeciti ambientali e abusi edilizi in un allevamento di bovini dell’Isola bergamasca
Il conteggio dei bovini operato dai militari

Quattro persone sono state denunciate al termine di un’indagine della Polizia Ambientale Agroalimentare di Bergamo

Illeciti ambientali e abusi edilizi in un allevamento di bovine da latte dell’Isola bergamasca. I quattro titolari dell’azienda zootecnica sono stati denunciati alla Procura di Bergamo dopo un’indagine del Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Agroalimentare Forestale (Nipaaf) di Bergamo.

I militari hanno rilevato una serie di illeciti: utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento con superamento del limite massimo di apporto di azoto assorbibile dalle colture aziendali, emissioni in atmosfera non autorizzate e abusivismo edilizio.

Nell’allevamento è stata accertata la presenza di manufatti abusivi realizzati in assenza di permesso di costruire e adibiti ad abitazione nonostante il dichiarato uso a magazzino o deposito. Un capannone danneggiato da un incendio veniva usato in violazione di ordinanza sindacale che ne impediva l’accesso.

allevamento illeciti ambientali abusivismo edilizio isola bergamascaIl capannone non utilizzabile

Accertata anche la presenza di un numero di 1.140 capi bovini, una cifra tale da necessitare di autorizzazione unica ambientale per le emissioni in atmosfera mai rilasciata all’azienda. I carabinieri hanno rilevato una discrpanza tra il numero medio di capi presenti e quello invece dichiarato nella comunicazione nitrati dall’azienda: il ricalcolo del refluo zootecnico prodotto risultava di molto superiore a quello dichiarato, con la distribuzione sul terreno di un carico di azoto maggiore rispetto a quello gestibile.

Contestati anche illeciti amministrativi relativi all’effettuazione di scarico acque reflue assimilate alle domestiche in assenza di autorizzazione e all’inosservanza delle disposizioni sulle caratteristiche, sulle dimensioni e sullo stato di manutenzione dei contenitori per lo stoccaggio degli effluenti di allevamento.

Il Nipaaf è stato coadiuvato dal nucleo Carabinieri Forestale di Curno, dal personale del Dipartimento Veterinario dell’Ats di Bergamo e dagli uffici tecnici dei Comuni interessati. L’attività si inserisce in un più generale piano di controllo delle attività produttive nella Pianura Bergamasca con impatto sulle matrici ambientali, con particolare riguardo alla corretta gestione degli effluenti di allevamento (liquami e letami) e le emissioni in atmosfera.