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Nessuna Teb per la Val Cavallina: bloccata nel traffico, sogna una mobilità alternativa
A sinistra, traffico sulla Statale 42 della Val Cavallina. A destra, il capolinea del treno a Trescore in una cartolina d'epoca

La tranvia a vapore Trescore-Lovere venne soppressa nel 1931, oggi il trasporto pubblico su gomma fatica a rispondere alle esigenze di studenti e pendolari e gli autobus rimangono imbottigliati sulla Statale 42

La Val Cavallina si snoda per circa 30 chilometri, da Trescore a Endine Gaiano: è una valle stretta ed edificata, con una conformazione orografica che rende difficile pensare ad un’infrastruttura di trasporto pubblico su rotaia. Eppure, all’inizio del secolo scorso in riva al Cherio viaggiava una tranvia a vapore che in un’ora e 13 minuti collegava Trescore a Lovere. Venne soppressa nel 1931, quando sulla tratta entrarono in servizio gli autobus di una ditta di Bergamo.

Quasi cento anni dopo sul territorio il trasporto su gomma deve affrontare grandi difficoltà, con un sovraffollamento degli autobus che ogni mattina discendono la valle in orari scolastici. “Entratico è l’ultimo paese prima del polo di Trescore, con i licei Federici e Lotto – spiega il sindaco di Entratico Andrea Epinati -. I pullman arrivano sempre pieni, a volte neanche si fermano: universitari e pendolari del paese diretti a Bergamo o a Milano sono costretti a scavalcare Trescore per avere la certezza di prendere il treno”.

Nelle ultime settimane si sono intensificati i contatti tra gli enti locali e l’Agenzia Tpl Bergamo, l’ente che affida il trasporto pubblico sul territorio provinciale. Le amministrazioni hanno chiesto maggiore attenzione sulla Val Cavallina, seppur consapevoli che la questione si ricollega ad un problema forse più grande: il traffico lungo la Statale 42, in attesa della realizzazione della variante Trescore-Entratico.

La chiave, secondo la Provincia, sarà sbloccare la viabilità della zona. “Gli autobus rimangono bloccati negli ingorghi sulla Statale – osserva Simone Biffi, consigliere provinciale con delega ai Trasporti Pubblici Locali -. Stiamo analizzando i flussi degli studenti, lavoriamo per mantenere l’attuale livello di servizio potenziando il più possibile le linee scolastiche”.

Nel frattempo Val Seriana e Val Brembana corrono con la Teb e le sue linee elettriche. Inaugurato il nuovo sottopasso della circonvallazione Fabriciano, i lavori della T2 brembana sono al 40%; la T1 da anni trasporta giornalmente migliaia di passeggeri fino ad Albino ed è già stato presentato il tracciato del prolungamento fino a Vertova. Un modello che funziona, ma difficile da replicare nell’angusta vallata del lago di Endine.

In via Tasso già vent’anni fa si discuteva dell’allungamento dei binari del treno fino a Trescore, con un raccordo ferroviario dalla stazione di Montello. “Il paese sarebbe così diventato un punto di riferimento per il Tpl dell’area – ricorda Felice Sonzogni, dal 1999 al 2009 assessore provinciale alle Grandi Infrastrutture e Mobilità -. Si trattava di una previsione progettuale, non un’idea astratta. Per proseguire oltre Trescore avevamo riscontrato difficoltà nell’individuare una soluzione adatta”.

capolinea treno trescore foto d'epoca/WikipediaIl capolinea del treno a Trescore in una cartolina d'epoca. Photo Wikipedia

Al momento sul tavolo di via Tasso mancano progetti concreti. “A conti fatti togliere il trasporto su rotaia è stato un errore – afferma Danny Benedetti, sindaco di Trescore e presidente della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi -. La mancanza di discussione ha portato ad un’assenza di progettualità: il tema è certamente sovracomunale e coinvolge anche il Basso Sebino”.

La Val Cavallina è lunga e dispersiva, con un’utenza ridotta ma diffusa sull’asse. La realizzazione di un’opera infrastrutturale del trasporto su rotaia non è totalmente esclusa dagli uffici di via Tasso, ma studi dettagliati sulla sua fattibilità non sono ad oggi mai stati completati. Alcuni tecnici che negli anni hanno partecipato agli innumerevoli tavoli di lavoro hanno caldeggiato anche l’ipotesi di un e-Brt: un’apertura confermata anche nel Pctp del 2020 dalla nuova denominazione dell’itinerario Montello-Trescore, da realizzare con possibili “percorsi di qualità del trasporto collettivo in sede protetta”.

Nel frattempo gli amministratori lavorano per risolvere il problematico quadro del presente. Ma la Val Cavallina, bloccata nel traffico, sogna una mobilità alternativa.